Grand Pays da Lignan, anello per i colli Vessona, Vaemà, Saint Barthelemy, Léche

tipo itinerario: altro
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 1615
quota vetta/quota massima (m): 2726
dislivello totale (m): 2250

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: dani
ultima revisione: 12/01/09

località partenza: Lignan (Nus , AO )

punti appoggio: Rifugio Rosaire e Clermont

cartografia: IGC Cervino e Monte Rosa

bibliografia: Guida dei Monti di Italia Alpi Pennine volume II

accesso:
Da Lignan seguire la carrozzabile per Clemensod e parcheggiare la vettura in corrispondenza del ponte (1615m) che attraversa il torrente Chaleby proveniente dal Vallone di Breva

note tecniche:
Gita ad anello attorno al Monte Faroma a cavallo della Valle di Saint Barthelemy e della Valpelline attraverso alcuni dei più selvaggi e meno frequentati valloni della prima (Comba Deché) e della seconda (Comba di Vessona, Comba di Verdona).
Durante il percorso si attraversano 4 colli (Vessona, Vaemà, Saint Barthelemy e Léche) ed una cima (facoltativa, il Gran Pays) per un totale di 2250 m circa di dislivello. La presenza lungo il percorso del rifugio di Rosaire e Clermont, poco sotto il Colle di Vessona, consente, comunque, di spezzare il notevole dislivello.

descrizione itinerario:
Dal ponte si segue il fondo del Vallone di Breva salendo dapprima all’Alpe Chaleby 1940 m e poi a quella di Champanement 2318 m dove il vallone si apre in un ampio pianoro. Percorrere il dosso che sale in direzione dell’ ardita parete sud del Dente Meridionale di Vessona 3080 m fin quando muore contro i ripidi pendii sottostanti quest’ ultima. Traversare allora in piano verso sinistra, attraversando un ripido canale (punto più pericoloso dell’ intero itinerario: si può anche risalire il canale dal suo inizio cosa che consente di evitare di scenderne la ripida sponda sinistra orografica) ed imboccare il valloncello che porta al rifugio Rosaire e Clermont ed in breve al Colle di Vessona 2789 m. Da qui individuare il Colle di Vameà che è quello centrale dei tre posti sulla sinistra orografica alla testata della Comba di Vessona.
Scendere i regolari ed ampi pendii esposti a nord-ovest compiendo una curva verso destra oppure imboccando uno dei più o meno ripidi canali (essendo tutti raccordati) che scendono direttamente sull’ampio pianoro dell’ Alpe l’ Ardamun. Traversare verso ovest e risalire l’ ampio valloncello che porta al Colle di Vameà 2590 m.
Scendere il versante opposto del colle dapprima per la dolce valletta che vi adduce e poi per il ripido canale che ne fa seguito. Si giunge così nella Comba di Verdona intorno ai 2250 m di quota. Risalire detta comba lasciando sulla destra l’ alpeggio la Tsa 2317 m e con un ampio giro sulla destra, in direzione della Becca Conge, aggirare le propaggini che la Gran Coutà dirige verso ovest nell’alta Comba di Verdona. Puntare quindi al Colle di Saint Barthelemy 2645 m e raggiungerlo per ampi e dolci declivi.
Dal colle scendere in direzione est sull’ ampio pianoro che si apre a monte dell’ Alpe Valchourda 2392 m alla testata della Comba Deché. Attraversare il pianoro in direzione sud-est fino a giungere sull’ampio Colle Leché 2588 m. Seguire l’ ampia e facile cresta esposta a nord che dal colle sale alla cima del Gran Pays 2726 m.
Da questa, per il classico e frequentato itinerario scialpinistico, riguadagnare dapprima il Vallone di Breva e quindi la macchina.