Blanc du Mulinet (Dome) Canale NE

tipo itinerario: canale
difficoltà: II / 5.1 / E3   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1219
quota vetta/quota massima (m): 3387
dislivello totale (m): 2170

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: popino
ultima revisione: 18/04/18

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Rif. Daviso

bibliografia: Enzo Cardonatti, Ripido! Edizione 2012

note tecniche:
E' un canale davvero splendido, che si stacca sulla sinistra dal canale del colle Martellot. 300 mt circa di discsesa adrenalinica e super panoramica fino alla confluenza con il canale Martellot. All'ingresso il senso di esposizione è notevole. Non si direbbe guardando la parete da valle ma è largo e splendidamente sciabile su pendenze sempre parecchio sostenute, 45/50°
Non è visibile, ma solo intuibile da valle. Sbuca elegantemente sulla vetta del Dome Blanc du Mulinet.
Se le forze e soprattutto le temperature lo consentono lo si può concatenare con il canale Martellot, come fatto dai primi discensori

descrizione itinerario:
Si segue il sentiero per il rifugio Daviso, normalmente senza neve fino a circa 1800 mt. Da questa quota ci si abbassa di una ventina di metri a prendere il fondo del vallone che scende dal colle Martellot che si segue fino a ca 2200 mt dove di devia decisamente a destra per raggiungere in breve il rif. Daviso a 2280 m. (sentiero proveniente dal biv. Ferreri).Se si sale in giornata da Forno invece si può continuare a seguire il canalone. Il pernottamento al Daviso (locale invernale con 6 posti e coperte, molto piccolo) è consigliato, per spezzare il lungo dislivello e per poter scendere il canale e i pendii sottostanti, che prendono sole molto presto, in sicurezza. Dal rifugio si obliqua verso sinistra, sempre salendo, fino a riprendere il vallone Martellot e metter piede sul ghiacciaio omonimo. Si risale l'evidente conoide e la prima parte del canale Martellot.
A quota 3090 finalmente il canale si svela sulla sinistra con una ripida rampa iniziale. Imboccarlo e risalirlo per 300 mt fino a sbucare in vetta sulla destra con un ultimo strappo ripido.

altre annotazioni:
Una bella intuizione di Enzo Cardonatti, scippata , come si legge gustosamente nel libro citato, dagli astuti primi discensori: A. Bormida, F. Giaccone, E. Maccarini, D. Mainero.

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