Zucco di Pesciola Via Casari – Zecca

Zucco di Pesciola Via Casari – Zecca

Dettagli
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Nord
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
4

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Lecco

Note
Molto bello e ben chiodato il diedro della prima lunghezza. Secondo e terzo tiro poco interessanti su roccia a tratti friabile.
la via è attrezzata con chiodi e fittoni resinati, è possibile percorrerla utilizzando solo le protezioni esistenti (ravvicinate dove serve, in particolare nel tiro del diedro). eventualmente si integra facilmente con friend medi. Stupendo il tiro di 50 metri del diedro che vale la via.
Avvicinamento
Dal parcheggio alla base degli impianti di risalita di Ceresola di Valtorta ci si incammina, inizialmente su asfalto, in direzione del rifugio Lecco. Arrivati al rifugio, si risale il vallone dei Camosci seguendo il sentiero più basso. Si prosegue circa fino ad allinearsi con l’ultimo impianto di risalita presente. Guardando la parete opposta all’impianto, perpendicolarmente allo stesso, si nota un grosso masso con un lato triangolare. Si risale il ghiaione puntando a questo grosso masso, e una volta raggiunto, ci si sposta verso destra entrando in un canalino che si segue sino all’attacco (fittone + scritta “variante bergamaschi”).
Descrizione

La via parte dalla grande terrazza che divide la parete. Per risalire il primo salto roccioso ci sono tre possibilità.
1: la via Comune (IV);
2: la variante Diretta delle Guide (IV+, V, passo di VI);
3: la variante dei Bergamaschi (che abbiamo seguito salendo la via Casari/Zecca e quindi descritta in questa relazione).

  • 1° tiro – “variante dei Bergamaschi”:
    salire a destra dell’attacco per pochi metri. Entrare nel camino di sinistra e dopo averlo risalito superare la bellissima placca. Continuare per rocce semplici stando sulla sinistra sino a raggiungere la sosta (2 fittoni+catena con anello, 1 chiodo con anello vicino). 45 Mt., V°-, V°, III°, 2 chiodi, 6 fittoni.
  • 2° tiro: salire i facili risalti sino a raggiungere la grande cengia. Qui traversare a destra sino alla base di un bellissimo diedro fessurato molto verticale alla cui base di trova la sosta (2 fittoni) e la scritta nera “casari zecca”. Più a sinistra si trovano gli attacchi delle vie Gasparotto e Bramani. 20 Mt., III°, II°.
  • 3° tiro – “via Casari/Zecca”: salire verso destra raggiungendo il diedro e seguirlo. Dopo un passo in leggero strapiombo il diedro si allarga a canale. Si prosegue sino ad uscire su di una comoda terrazza erbosa dove si trova la sosta (2 fittoni+catena con anello, 1 chiodo cementato vicino). E’ possibile dividere il tiro in 2 lunghezze sfruttando la sosta intermedia (2 fittoni+catena con anello). 50 Mt., V°-, V°, 11 fittoni, 1 sosta intermedia (2 fittoni+catena con anello).
  • 4° tiro: traversare brevemente a destra raggiungendo un caminetto oltre il quale si prosegue per risalti erbosi verso destra sino un comodo punto di sosta (2 fittoni). 25 Mt., IV°+, III°, 1 chiodo, 4 fittoni.
  • 5° tiro: per rocce lavorate si raggiunge l’ultima sosta (2 fittoni+catena con anello). 25 Mt., III°, IV°, 4 fittoni.

Dalla vetta imboccare il sentiero di discesa evidente sulla sinistra che conduce alla Bocchetta di Pesciola dalla quale si scende nel canalone a sinistra (spesso innevato sino a stagione inoltrata).

 

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Cartografia:
Kompass n° 105 - Lecco Valle Brembana
Bibliografia:
Mozzanica I., Zuccone Campelli: le trenta vie più belle, 1986
rouge4000
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