Virginea (Punta) da Valsoani per il Vallone dell’Alpuggio

Virginea (Punta) da Valsoani per il Vallone dell’Alpuggio

Dettagli
Dislivello (m)
1950
Quota partenza (m)
1080
Quota vetta/quota (m)
2874
Esposizione
Sud
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Posta ai 2874m sulla cresta che scende dal Moncimour a dividere il Vallone dell'Alpuggio dal Vallone dell'Eugio,il notevole dislivello e il selvaggio Vallone dell'Alpuggio
rendono l'escursione alquanto faticosa ma molto soddisfacente.
Descrizione

Lasciata l’auto nella piccola piazza di Valsoani, vicino alla fontana, seguire il sentiero GTA fino alle baite Mesonette, piegare a sinistra attraversare il rio ed iniziare a salire nel bosco su bel sentiero che con molte giravolte giunge al rio Alpuggio; attraversarlo e seguire le tacche rosse di vernice, aggirando prima qualche cespuglio, giungendo nei pressi delle vicine baite dei Gessi ( N.B. Gess per i locali).
Le tracce ora ci conducono, fra erbe alte e qualche betulla, sopra una serie di dossi erbosi fino alla baita della Balma m. 1861.
Ora la traccia punta il rio Alpuggio, lo attraversa e risale il pendio opposto; Giunti ormai in vista degli impianti Aem di sbarramento acque sul rio Alpuggio, alla base di una roccia, vi è disegnata una freccia rossa verso gli impianti: ignorarla! e svoltare a destra salendo il pendio erboso costellato di rododendri. In breve si giunge su una piccolissima dorsalina dove la pendenza diminuisce, piegando a sinistra percorrere un traversone in salita in falsopiano in modo quasi parallelo al rio Alpuggio, superando a destra il panettone di quota 2124, si giunge alle rovine delle baite della Muanda.
Proseguire, stessa direzione, superando un paio di piccole gibbosità si perviene al piano superiore della Muanda; percorrerlo in leggera discesa prima e leggera salita dopo, primi ometti, giungendo in fondo del piano. Piegare a destra, seguendo gli ometti si sale un fascia parzialmente erbosa, di fianco ad una pietraia, poi piegare a sinistra alla base delle roccette si giunge ad un minuscolo praticello fra le pietraie; davanti un dosso roccioso, dove sopra si scorge la baita dell’Alpe Terrin. Superare un breve tratto di pietraia e superare a destra il dosso giungendo alla baita.
Salire sul retro della baita su delle zolle erbose che risalgono fra piccole formazioni rocciose giungendo ad un piccolo piano ai piedi di una pietraia.
Piegare a destra attraversare un piccolo tratto di pietraia e salire il versante erboso fin quasi contro le rocce.
Qui si incrocia il segnavia bianco-rosso AVC proveniente dal Vallone di Praghetta. Seguire i segnavia che con alcuni saliscendi ci portano al di sopra della piccola conca erbosa alla base del Passo Destrera.Senza scendere nella conca si abbandona il sentiero segnato e si sale a dx raggiungendo poco piu’ in alto una conca con piccolo laghetto.
Ci si dirige al colletto sotto alla Virginea e tra grossa pietraia prima e pendio di sfasciumi poi lo si raggiunge.Da qui con una divertente arrampicata sulla sx della vetta si raggiunge la Punta Virginea 2874m

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Cartografia:
MU edizioni Valle Soana
francoc59
18/10/2014
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