Tzaboc (Becca di) o Punta di Luetta da Valgrisenche

Tzaboc (Becca di) o Punta di Luetta da Valgrisenche

Dettagli
Dislivello (m)
1539
Quota partenza (m)
1675
Quota vetta/quota (m)
3214
Esposizione
Ovest
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio

Descrizione

Dall’area pic nic Plan Moulin di Valgrisenche (pochi posti auto, in alternativa esiste il comodo parcheggio prima di entrare in paese) prendere il sentiero n°6 che sale verso la Becca dei Quattro Denti.
Giunti alla quota di 2350 abbandonare il sentiero n° 6 che svolta decisamente a destra e proseguire per la stradina sterrata che poco dopo raggiunge la poderale che sale da Planté, seguirla per pochi metri in discesa sino a reperire una traccia di sentiero non segnalato che conduce ai ripiani superiori di Feluma a circa 2800 metri.
Puntare verso sinistra in direzione del colle di Tzaboc seguendo alcuni ometti e aggirando il fronte di enormi massi dell’ormai estinto ghiacciaio si giunge alla base della cresta ovest della Tzaboc.
Traversare quasi in piano fin sotto la verticale del colletto tra la Becca di Tzaboc e la Punta di Feluma e cercando l’itinerario migliore su placche di buona roccia salire al colle, superando gli ultimi 50 metri su ghiaia fine.
Proseguire per il versante S-SW e la cresta SW, su tracce di animali, si aggira un roccione a sinistra e si oltrepassa un canale su sfasciumi per poi riportarsi in cresta lungo una dorsale di detriti. Traversare a sinistra della cresta sino ad un camino con blocco incastrato, salire a destra di esso in cresta (I°). Superare un primo risalto (II°) e poi contornare un gendarme sulla sinistra su comoda cengia per poi ritrovarsi sull’intaglio del camino, con una spaccata molto esposta specialmente versante est portarsi sulla parete opposta dove con un breve passo di III° si raggiunge una placca inclinata che se asciutta non presenta difficoltà da cui si raggiunge la vetta.
Discesa lungo itinerario di salita. Dalla vetta è consigliata una doppia di 20/25 metri che deposita fuori delle difficoltà (presente una fettuccia in uno dei pochi anfratti presenti ma la roccia su tutta la montagna tende a sbriciolarsi per l’erosione , quindi verificarne la tenuta) altrimenti disarrampicare su roccia pessima. Lasciare lo zaino alla base della paretina perchè il masso incastrato che bisogna aggirare (poco rassicurante) ha un passaggio ridotto.

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rebatta-bousa
23.08.2018
2 anni fa
3 anni fa

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