Lac (Becca du) dal colle della Sachere

Lac (Becca du) dal colle della Sachere

Dettagli
Dislivello (m)
1470
Quota partenza (m)
1933
Quota vetta/quota (m)
3403
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
L'itinerario può considerarsi la normale dalla Valgrisenche. Dal colle della Sachere percorre dapprima la cresta sud e poi sud ovest su terreno prettamente roccioso e detritico, diversamente dall'accesso dal versante di La Thuile, che è principalmente glaciale. Gita ben poco battuta per via del terreno friabile. Subisce la vicinanza del più alto e comodo Ruitor. Grosse difficoltà di accesso non ce ne sono; richiede confidenza su terreni infidi, sebbene non vi siano pericoli oggettivi maggiori che in altre ascensioni di difficoltà paragonabile
Avvicinamento
Da Arvier (AO) percorrere la strada della Valgrisenche fino al capoluogo, oltrepassare la frazione di Bonne e proseguire per circa 3 km lungo la strada priva di protezioni che porta alla frazione Surier. Prima dei tornanti che scendono verso il fondovalle, parcheggiare, dove consentito, nei pressi dell'inizio della sterrata per Grande Alpe / lago di San Grado (cartelli)
Descrizione

Seguire l’itinerio del colle della Sachere fino al colle. Eventualmente il primissimo risalto della cresta sud può essere evitato arrivando per detriti a una insellatura appena a destra del colle.

Una volta in cresta, la si percorre tutta appoggiando sul versante francese, dove risulta camminabile, fin dove questa muore in una conca nevosa alla base della cresta sud ovest della becca.

Percorrere il nevaio o la gobba sassosa alla sua destra fino alla sua sommità. Per accedere alla cresta seguire un’evidente cengia detritica orizzontale verso sinistra fin pochi metri sotto la cresta stessa (evitare i complicati camini soprastanti). Rimontando alcuni facili gradoni molto appigliati si giunge sulla cresta SO (II grado). Seguirne tutto lo sviluppo fino in cima alla spalla quotata 3323 (camminabile).

Una volta sulla sommità, non scendere direttamente lungo la cresta principale (esposto, possibile neve o verglas) ma  piegare a sinistra (nord-ovest) su facili blocchi per accedere al ghiacciaietto sommitale. Percorrere il ghiacciaio molto facilmente (ramponi / piccozza consigliati) fin sotto il torrione sommitale. Riattaccare la cresta appoggiando di preferenza sul versante francese fino a raggiungere la sua sommità (II grado, blocchi mobili, delicato) che costituisce l’anticima. Seguendo ancora la cresta con breve discesa e risalita si è in cima (ometto)

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becco
09/08/2021

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