Torre delle Sorprese All’Ombra della Cometa

Torre delle Sorprese All’Ombra della Cometa

Dettagli
Altitudine (m)
1900
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
180
Esposizione
Sud
Grado massimo
7a+
Difficoltà obbligatoria
6c

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Luogo tipicamente marittimo, dove si ha sempre la sensazione di essere così vicini alla strada, ma in realtà così lontani.. Un po' come Nell anfiteatro del dragonet! Ma a differenza di quest ultimo, l accesso è decisamente più faticoso e laborioso, infatti qui, non vi é alcun tipo di traccia, né di ometti. Ci si arrangia!
La roccia é superlativa, compattissima, spesso a vasche, simili a quelle sul corno, ma più marcate.
Via impegnativa, con obbligatorio un poco severo. S2+
Attrezzata con fix zincati, 30 in tutto, da 10 mm e da 8 mm, ad oggi ancora in buone condizioni. (a onor di cronaca : lungo i tiri, spesso i fix da 8 mm sono inseriti per una lunghezza minima per garantire l espansione), più qualche chiodo.

MATERIALE : corde da 50 m sufficienti, 12 rinvii, qualche nut piccolo, friend da 0.4 a 0.75 utili.

Attualmente si SCONSIGLIA vivamente di percorrere le altre vie del paretone, bellissime, ma con attrezzature veramente vetuste e di ormai totale inaffidabilità! Non verificato per la via Roberto piombo. (qualche spit nuovo lo abbiamo visto, segno forse di qualche volenteroso che sta richiodando qualcosa)
Avvicinamento
Avvicinamento diretto dal canalone: dopo tetti lup, parcheggiare nello spiazzo ghiaioso proprio allo sbocco del vallone che porta alla torre, ben visibile da qui.

Salire direttamente nel canalone, deviare a sinistra quando sta per diventare impraticabile la salita diretta, risalire direttamente cercando di rimanere nelle faggete che permettono una salita agevole, non allontanarsi mai troppo dal canalone.
Non appena possibile, e dove è chiaramente più agevole, ritornare nel canalone, che si rimonta di nuovo direttamente, fino alla base della parete.
1.30, 2 ore
Descrizione

Attacco: tra le vie ‘Leggendo tra le righe’ (spit artigianale vecchio) e ‘Camoscio stanco’, in corrispondenza di un diedro biancastro chiuso in alto da uno strapiombo (fixe da 10 mm visibile sulla placca).

L1 (6b+/6c): 25m, si sale il muretto a destra del diedro, poi si scavalca la faccia sinistra e si prosegue
in verticale sino alla sosta in comune con “Bandai” (6 spit).
tre spit di sosta, due in pessime condizione, possibilità di salire a dx di altri 5 metri fino a sosta con spit buoni
L2 (5+): 20m, si traversa orizzontalmente a destra su roccia molto lavorata (1 chiodo, nascosto) puntando ad
un diedrino (1 spit), quindi facilmente in sosta.
tre spit di sosta
L3 (6a+): 50m, si sale a sinistra della sosta quindi obliquando leggermente a destra e poi
direttamente su placca e breve muretto sino a sostare sulla cengia a metà parete (8 spit, 1 chiodo). Due spit di sosta + uno artigianale
L4 (7a+): 45m, si sale direttamente tutto il muro a sinistra della sosta incrociando la via “Camoscio
stanco” (1 spit in comune) a metà tiro e sostare a destra di quest’ultima (1 spit in comune), (9 spit).
due spit di sosta
L5 (6b): 40m, si sale direttamente il muro successivo su ottima roccia lavorata a tondi e svasi (tiro
molto tecnico), (7 spit, integrabile con friends). Tre spit di sosta

Discesa:
in doppia sulla via, tutti i cordoni cambiati a giugno 2019

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Storico:
Marco Alvazzi, Dado Boitier, Antonio Pozzi e Marco Schenone il 22 marzo 1997.
baley93
15/06/2019
1 anno fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Stazione Meteo 1390m 3.2Km

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