Tofana – Primo spigolo Via Lele Vedani (Ferrari-sioli)

Tofana – Primo spigolo Via Lele Vedani (Ferrari-sioli)

Dettagli
Dislivello avvicinamento (m)
250
Sviluppo arrampicata (m)
500
Esposizione
Sud
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
3

Località di partenza Punti d'appoggio
rif. Dibona

Note
Utili svariati cordini (clessidre), friends assortiti, potrebbero rivelarsi comodi i tricam, staffe non indispensabili. Alcune differenze fra la relazione della guida citata e quella che ho redatto.
Salitori: Sioli- Ferrari
Descrizione

Attacco: dal rifugio Dibona seguira la carrareccia prima e il sentiero poi in direzione del primo spigolo. L’attacco è posto circa 5 metri a dx di una nicchia in corrispondenza di un diedrino grigio visibile in alto. (45 min circa).

Discesa: dalla cima seguire gli ometti che per strette cenge conducono ai resti dell’ex rifugio Cantore e di qui per ampio sentiero si rientra al rifugio Dibona (1 ora circa).

L1) 55 m diedrini grigi con possibile sosta intermedia
L2) 45 m diedrino e obliquo in placca verso sx (chiodo), poi in verticale (clessidra con fettuccia e chiodo) per belle placche lavorate fino alla sosta a dx del primo tettino che si incontra, su due chiodi L3) tiro breve (20m) che supera un primo strapiombino (ch., V+) fino alla grotta, dove si sosta.
L4) 20 m tetto (molti ch, possibile A0; in libera 6c+/7a?)
L5) traverso a dx (ch universale arancione) e poi più o meno diritti (alcuni chiodi) fino a una sosta su clessidre e chiodo (50m)
L6) fessura (ch) e traverso verso dx (chiodi), sosta su un ripiano sotto una fessurina (20m)
L7) 50m leggermente a dx della fessurina soprastante (3 chiodi ravvicinati) poi muro nero verticale di 6/8 mertri splendido (possibili friends in buchi) fino ad una cengetta strettissima (2 clessidre) poi ancora diritti in direzione di un cordone e due chiodi accoppiati che proteggono una pancetta nera con qualche punto bagnato, con sopra un chiodo universale nuovo (passo chiave?) poi ancora in direzione di una larga fessura (un chiodo artigianale, friend grosso) fino alla sosta, posta su una comoda cengia a sx (3 ch con cordino)
L8 ) diedro fessura e poi terreno più facile fino alla cengia, sosta da attrezzare alla base della parete successiva
L9 ) muro giallo e nero un po’ friabile (3 ch, clessidre) fino alla nicchia (qui in basso a sx si vede il tassello di un fix senza piastrina…) 35 m circa, sosta a dx della nicchia da attrezzare su due clessidre.
L10) dopo un primo diedrino le difficoltà si abbattono e con alcune lunghezze di corda senza percorso obbligato e con difficoltà minori ci si porta in direzione dello spigolo e lungo questo alla sommità del pilastro.

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Bibliografia:
Bressan - Leardi Dolomiti Perdute
enricotom
06.09.2016
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