Tersiva (Punta) Couloir de la Grande Raye

Tersiva (Punta) Couloir de la Grande Raye

Dettagli
Dislivello (m)
2500
Quota partenza (m)
1700
Quota vetta/quota (m)
3515
Esposizione
Sud-Est
Impegno
III
Difficoltà tecnica
5.1
Esposizione
E3
Tipologia
Couloir

Località di partenza Punti d'appoggio
Riugio Miserin, Bivacco E.Borroz

Note
Il Couloir de la Grande Raye (La grande cengia) è ben visibile dalla pianura e dal lago del Miserin e solca in diagonale la parete sud della Tersiva, linea molto estetica.
La linea di discesa completa è visibile solamente dalle vette del Mont Delà o del Glacier, questo rende molto difficile la valutazione delle condizioni dell'itinerario.

Su alcune guide di alpinismo classico viene citata come "Antica via normale degli alpinisti di Fénis"
Proponiamo di comune accordo 5.1/E3 . Attendiamo ripetizioni per conferma
Descrizione

Dalla frazione Petit Mont Blanc di champorcher si segue la carrozzabile per il Dondena, giunti all’imbocco del vallone del torrente Ayasse lo si risale, tenendosi poi a destra per imboccare il tracciato della strada reale (Chemin du Roi) si risale un pendio ripido puntando ad un traliccio dell’alta tensione
Immettersi nel vallone del Lac Ponton e raggiungere, senza percorso obbligato, il Col de Fénis (2831m).
Dal Col de Fénis scendere nella Valle Clavalitè per circa 350m di dislivello fino a notare sulla sinistra l’evidente e ampio conoide che si immette alla base dei canali Sud-Est, risalire il conoide puntando al canale centrale (vedi foto, quello di destra muore su una barra rocciosa).

Giunti a base canale superare la prima strettoia sulla destra, poi con un breve traverso a sinistra reperire una cengia /spalla che permette di accedere al canale superiore (Grande Raye), risalirlo, in base alle condizioni tenendosi piu centrali possibili per evitare eventuali scariche laterali di materiale.
Il canale sembra sfociare in fondo ad una sella nevosa (quella citata nelle relazioni alpinistiche per congiungersi alla cresta Sud-Est e quindi alla normale), in condizioni di innevamento conviene ignorare questa sella nevosa ma, circa 50 metri prima di raggiungerla si piega decisamente a destra su pendio molto ripido (55° circa, cornici in uscita, prestare attenzione) che porta alla cresta e a pochissimi metri dalla cima che si raggiunge comodamente.

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Storico:
Prima discesa documentata in sci e snowboard: 16.02.2019 - Luca Boris, Stefano Daniotti, Flavio Migliavacca, Francesco Procacci
Cartografia:
IGC 1:50000 n°3 Gran Paradiso
the-fra
16.02.2019
2 anni fa

Condizioni

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