Semaforo (Punta) da Marettimo, anello per Punta Libeccio

Semaforo (Punta) da Marettimo, anello per Punta Libeccio

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota vetta/quota (m)
500
Esposizione
Tutte
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Fulco Pratesi disse che "dopo Capri,Marettimo è la più bella isola italiana":scelta forse un pò curiosa quella di far seguire l'isola più mondana da quella della semplicità,ma una cosa è certa Marettimo è bellissima.
Dimenticate per un attimo l'idea del turismo di massa perchè a Marettimo c'è solo posto per chi sa e vuole vivere a contatto con la natura ed è alla ricerca di forti emozioni. La peculiarità di Marettimo è sempre stata l'isolamento, tanto che i Borboni sfruttarono il Castello di Punta Troia per confinarvi i prigionieri politici.Marettimo è la più verde delle isole Egadi. La presenza di acque sorgive consente la crescita rigogliosa della vegetazione con ben 512 specie di vegetali.
La fauna vive indisturbata: conigli, cinghiali, mufloni, rettili, numerosi uccelli migratori, rapaci, fra cui il falco pellegrino e la rara aquila del Bonelli, la fanno da padroni.
Insomma la natura è veramente dominante.
Descrizione

Da Marettimo si percorre la strada che,in direzione sud est, porta nei pressi del cimitero fino ad arrivare ad un bivio indicante Carcaredda e Punta Libeccio.
Il sentiero si inerpica verso ovest attraverso una bassa pineta e con numerose svolte fa guadagnare presto quota fino ad arrivare a Carcaredda dove si può fare una breve sosta nei pressi di un rifugio della Forestale e da dove si può ammirare il bellissimo panorama verso Punta Basano.
Il sentiero si innesta su di una strada forestale e percorrendo la parte sud ovest dell’isola ci porta con percorso in discesa fino al faro e successivamente a punta Libeccio dove volendo si può fare il bagno nella bella Cala Niura (attenzione però all’accesso perchè un pò pericoloso).
A questo punto si torna sui propri passi fino all’altezza di una bellissima pineta dove un cartello indica Punta Ansini,Punta Semaforo,Case Romane.Usciti dalla pineta il terreno,via via che si sale si trasforma in bassa brughiera dai profumi così intensi da restarne estasiati.Si giunge così al colletto fra la Punta Ansini e la Punta Semaforo.
Girando a destra in breve tempo si giunge in vetta a Punta Semaforo da cui si sovrasta Marettimo. Si ritorna quindi al colletto e si prende il sentiero che scendendo sulla destra dell’isola ci riporta prima a Case Romane e infine a Marettimo.
Il tempo di percorrenza è lungo ma è legato alla propria velocità, ma credetemi il tempo è di nessuna importanza quando si è letteralmente immersi in questa meravigliosa natura.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
windeugenio
05/10/2020
2 mesi fa
3 anni fa
10 anni fa
Link copiato