Scaladri Rosy e Jacqueline

Scaladri Rosy e Jacqueline

Dettagli
Altitudine (m)
250
Dislivello avvicinamento (m)
50
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
7b
Difficoltà obbligatoria
6b
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
nessuno

Note
L'ultima elegante realizzazione del maestro Alfio Tanner alla parete di Scaladri. 13 lunghezze dirette e selettive fra "I Taroc" e "Gilvios...". Raramente ripresa, con chiodatura "allegra" (Alfio non aveva la foratura facile), presenta passi obbligati su roccia perfetta, e dalla sesta lunghezza insidiosi boulder (azzerabili) e alcune fessure da integrare.
Un gioiello da non perdere, che non ha nulla da invidiare alle tanto blasonate placche "melliche".
Avvicinamento
Da Locarno seguire le indicazioni per la valle Maggia, fino al paese di Avegno. Dal parcheggio del "grotto mai morire" si risale per traccia fra i castani fino all'estremità sinistra della placca principale. Freccia bianca alla base.
Descrizione

La via attacca all’estremità sinistra della parete, pochi metri a sinistra di “Gilvios e Gilvia”, per poi incrociarla in L2. La placca di ingresso dà un’assaggio a ciò che seguirà. Necessario muoversi sul 6b con scioltezza, passi obbligati!
Dalla cengia prosegue su difficili risalti fino alla fessura finale di 6c. Discesa in doppia fino alla cengia, poi meglio a piedi seguendo la traccia con ometti.

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cheko66
25/08/2013
8 anni fa
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