Ruetas (Monte) e Monte Morefreddo da Balziglia per il Colle del Pis

Ruetas (Monte) e Monte Morefreddo da Balziglia per il Colle del Pis

Dettagli
Dislivello (m)
1600
Quota partenza (m)
1370
Quota vetta/quota (m)
2935
Esposizione
Nord
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Da effettuarsi preferibilmente ad inizio autunno o in giornate terse, per evitare le frequenti nebbie che si formano nella zona.
Descrizione

Si percorre la statale 23 fino a Perosa, si devia sulla ds per Prali. Appena usciti dall’abitato di Perrero si attraversa un ponte, si svolta a ds per Massello, si prosegue fino a Balziglia.
Si lascia la macchina nel piazzale antistante al paese. Attraversato il ponte di legno si entra nel paese e si segue il sentiero che parte dalle case. Il sentiero si mantiene sulla sinistra orografica del vallone, si vede benissimo l’imponente cascata del Pis.
Il sentiero è molto ben tracciato e porta sopra la cascata. Da qui si continua su sentiero fino al bivio evidente che conduce a ds al Colle dell’ Albergian, continuando dritto al Colle del Pis (2613 mt) in 1h e 10 min.
Giunti sotto il colle del Pis si trova un bivio e si prende a sinistra seguendo il sentiero 215 che in circa 30 minuti porta in vetta al Monte Morefreddo.
S ritorna al colletto posto tra il Morefreddo e il Monte Ruetas, da dove ha inizio una splendida mulattiera del 7° Alpini, a tratti ancora ottimamente conservata. Superati i 3 tornantini, si scavalca il versante affacciandosi sul versante Val Germanasca, dove si può vedere la fantastica mulattiera che prosegue in piano tagliando il ripidissimo pendio della montagna. Questa mulattiera conduce al Colle dell’Arcano. con una discreta esposizione (alcuni tratti franati di cui uno molto stretto ed esposto) altrimenti il sentiero è largo tra 1 m e 1.5 m, alcune corde fisse. Per salire in cima al Monte Ruetas occorre tornare qualche metro indietro sul versante del Colle del Pis, dove la pietraia è più appoggiata e permette di salire; si può guadagnare la cresta che non presenta alcuna difficoltà rintracciando una traccia di sentiero, oppure salire il pendio di sfasciumi (faticoso) senza percorso obbligato, in entrambi i casi si raggiunge una piccola conca proprio sotto la cima, ometto.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.5 Val Germanasca, Val Chisone
andrea81
21.07.2015
5 anni fa
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