Rondinaio Lombardo Vola vola l’Ape Maia

Rondinaio Lombardo Vola vola l’Ape Maia

Dettagli
Dislivello (m)
350
Quota partenza (m)
1500
Quota vetta/quota (m)
1825
Esposizione
Nord-Est
Grado
TD-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Vittoria

Avvicinamento
Dal parcheggio del Lago Santo proseguire sulla stradina e 50 m prima del Rif. Vittoria prendere a sinistra un sentiero che si addentra nel bosco (segnavia 519-523 per Foce a Giovo, indicazioni). A un successivo bivio tenersi a sinistra (segn. 519); proseguire sul sentiero e in 50 minuti circa, se ben tracciato, si esce dal bosco proprio ai piedi della parete Est del Rondinaio Lombardo (o meglio ai piedi della sua metà destra, a volte distinta come parete Nordest).
Qui sulla destra del versante un facile canalone a 40° esce in cresta dopo 100-150 m; a sinistra del canale è ben evidente un gendarme roccioso. A ridosso e sulla destra del gendarme corre uno stretto canale-camino (via "Rolling Stones"); alla sua sinistra si nota invece una specie di canale meno marcato che in alto si apre a ventaglio, e che rappresenta la direttiva della via.
Se ne raggiunge la base rapidamente, salendo la dorsale-pendio a sinistra del canalone facile, e piegando poi in diagonale a sinistra, fino a quando il terreno diventa più ripido (50°), al di sotto delle prime fasce rocciose.
Note
Il versante orientale del Rondinaio Lombardo, seppure non altissimo (200 m al massimo) è molto ripido e per l'alpinismo invernale presenta pareti fra le più interessanti dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Questa via, aperta nell'inverno 2002 da Barsuglia-Colò-Cotelli, ha ormai parecchie ripetizioni e sta quasi diventando una piccola classica.
Valutata TD+ in apertura (probabilmente con innevamento piuttosto magro e ghiaccio molto sottile), può addolcirsi notevolmente con molta neve.
Le condizioni incontrate e qui descritte possono essere considerate di medio innevamento.
Descrizione

L1: superare la prima corta fascia rocciosa, che può essere molto poco rilevata o anche assente con abbondante innevamento. Il punto più debole è un po’ a sinistra, per un brevissimo canaletto (corto passaggio a 60-65°). Sul successivo pendio andare a sostare su rocce a sinistra, prima di un salto più alto e verticale (30-40 m).
L2: spostarsi a destra e superare il salto verticale su alpine ice e neve pressa, poco proteggibile (8-10 m fino a 85°-90° max, poi si appoggia gradualmente). Proseguire sul successivo pendio-canale (50-55°) e sostare su rocce affioranti a sinistra, dove possibile (50-60 m).
L3: si continua a lungo nel canale (50 poi 55-60°) e infine si esce a piacimento verso la cresta, molte soluzioni possibili, forse la più facile è tutto a sinistra, comunque con qualche passo su roccette/erba/neve pressa sui 70°. Oppure anche più centralmente o più a destra con tratti ripidi e/o di misto più lunghi. Sostare ove possibile su rocce affioranti o fittoni da neve (60 m).

Ancora 20-30 m di pendii sempre più facili e si arriva sulla cresta nord del Rondinaio Lombardo; la grande croce di vetta si raggiunge salendo la cresta per altri 100 m circa.
Discesa elementare per i pendii a ovest o per la cresta nord, tornando poi alle tracce che riportano al Lago Baccio e al rif. Vittoria.

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Bibliografia:
Appennino di neve e di ghiaccio
davec77
09/02/2019
2 anni fa
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