200m
Dal parcheggio del Rifugio Cacciatore si giunge in breve al Rifugio Vittoria. Prendere il sentiero 525 alla destra del rifugio guardandolo frontalmente e seguirlo indicativamente fino alle coordinate 44,131360°N, 10,584622°E.
Da qui si apre la Borra dei Porci, un piccolo altopiano da cui partono molti canali che portano alla croce del Giovo.
Si prosegue fuori sentiero fino a giungere all’attacco della via.
L’attacco si riconosce per due cose:
– La macchia rossa su una roccia dopo il primo risalto, sempre visibile anche con molto innevamento
– La via per superare il primo risalto è una placca obliqua inclinata a 45° verso destra, molto caratteristica e evidente.
È presente un chiodo sotto la via (Gennaio 2026) per fare sosta.
Il primo risalto è aggirabile verso destra proseguendo per altri 100m circa, ma è il più bello della via.
Le difficoltà sono costituite sostanzialmente da due passaggi di qualche metro di misto, il primo sotto la roccia rossa ed il secondo a sinistra di essa. Il resto è solo una progressione in canale innevato più o meno pendente.
Il primo risalto è una placca obliqua sui 45° di inclinazione che se ben ghiacciata è facilmente superabile, si fa sosta alla base di essa.
Superato il primo risalto il pendio si apre e con buon innevamento le rocce su cui fare sosta sono poche. Relazioni dicono che la sosta è alla base della roccia rossa, ma con doppie da 60m non si raggiunge.
Da qui partono diverse varianti, a sinistra, destra e centralmente. La via originale passa a sinistra, scegliamo quella che è anche la più facile delle tre varianti.
Si traversa a sinistra passando sotto la roccia rossa e si giunge alla base del secondo risalto, dove non avendo visto chiodi o spit abbiamo fatto sosta con nostri chiodi e pecker.
Troviamo il secondo risalto non ghiacciato e quindi più complesso del precedente da salire. La via più logica di salita è bloccata da un albero, passiamo alla sua sinistra incastrando le piccozze nella roccia.
Salito il risalto c’è di nuovo pendio aperto. Conviene allestire subito la sosta poco dopo il risalto sulle rocce a destra, poiché salendo il pendio si apre e c’è poca possibilità di soste.
Da qui in poi fino in vetta al Giovo è piuttosto facile.
Discesa: via più semplice ma lunga è fare la Normale per tornare poi al rifugio.
- Bibliografia:
- Appennino di Neve e Ghiaccio vol. 2 (Ideamontagna)
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