Pulchiana (Monte) Pocahontas

Pulchiana (Monte) Pocahontas

Dettagli
Altitudine (m)
550
Dislivello avvicinamento (m)
150
Sviluppo arrampicata (m)
130
Esposizione
Est
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La via si svolge lungo la vena di quarzite che solca diagonalmente la parete Est del monte Pulchiana, a sua volta costituita da un'enorme placconata liscia.
Via interamente attrezzata a spit, abbastanza distanziati ed un po' vetusti. Soste Raumer nuove, tutte con anello di calata.
Difficoltà II, S1+. Due mezze corde da 60 metri.
Alla partenza della via (alla base del grottone) il primo spit è stato rimosso. La partenza avviene necessariamente da un fico quasi secco: proteggersi con una fettuccia su ramo; una volta alzatisi sulla lama orizzontale, proteggersi con un nut.
Avvicinamento
Da Tempio seguire la SS 133 in direzione Luogosanto-Palau. Superare il bivio per la SP 5 e dopo poco svoltare a sinistra su una stradina asfaltata, essendo già visibile la mole del monte Pulchiana. Proseguire in direzione del monte fino ad arrivare ad una piazzola sulla sinistra in cui si parcheggia.
Risalire brevemente la strada asfaltata fino ad un cancelletto di legno che si supera. Seguire una traccia di sentiero a tratti poco evidente e coperta dalla vegetazione, aggirando il monte Pulchiana in direzione N-NE. La traccia per qualche decina di metri segue un esile corso d'acqua, poi devia verso sinistra in direzione del monte.
Lungo l'intero percorso di avvicinamento sono presenti numerosi ometti e alcuni sacchetti di plastica legati ai rami. La partenza della via è in un grottone alla base della caratteristica vena di quarzite che risale la parete piegando leggermente verso destra (circa 40 min dall'auto).
Descrizione

L1: placca di aderenza lungo la vena di quarzite (35 m, 5c)
L2: placca di aderenza lungo la vena, sosta dentro una grossa nicchia (35 m, 6a)
L3: facile traverso poco protetto e invaso dalla vegetazione, con ribaltamento finale (20 m, 4c)
L4: placca di aderenza, poi a vaschette, con passo difficile fra il secondo e il terzo spit (40 m, 6a+).
Dall’ultima sosta guadagnare facilmente la vetta.
Discesa: tre calate sulla via (quarta, seconda e prima sosta).

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Storico:
Via aperta da arrampicatori ignoti (di Lecco) negli anni '90.
Così come già avvenuto per le soste, è auspicabile a breve una richiodatura della via, trattandosi probabilmente dell'unica via a spit della Gallura ed una delle poche su granito dell'intera Sardegna.
Con buona pace dei cultori del clean climbing, la via si svolge per intero su una placca altrimenti inscalabile in quanto totalmente priva di fessure o diedri.
Bibliografia:
M. Oviglia, Pietra di Luna-Trad & Multipitches, Fabula ed., Cagliari 2014
popeantonio
10/10/2020
4 mesi fa
4 anni fa
7 anni fa
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