Prafiorito (Costa o Cresta di) quota 2836 m da Tressi per l’Alpe Giavino

Prafiorito (Costa o Cresta di) quota 2836 m da Tressi per l’Alpe Giavino

Dettagli
Dislivello (m)
1680
Quota partenza (m)
1185
Quota vetta/quota (m)
2836
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
n° 608-610

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La quota 2836, guida CAI o 2823, Carta Mu, della Costa o Cresta di Prafiorito, rappresenta il punto culminante del tratto intermedio del contrafforte, separato da una leggera ma significativa depressione dal tratto settentrionale formata da una cresta a guglie che termina con la massima quota 2900, guida CAI oppure 2903 su Carta Mu. La vetta è il punto culminante di una breve cresta sommitale di circa 70÷80 metri di lunghezza, in predominanza erboso il versante sud e con una enorme placconata rocciosa liscia a nord-est, che cade ripida nel canale versante Giavino.
Vedere anche itinerari n° 235-237 della guida CAI-TCI Gran Paradiso.
Avvicinamento
Dalla ex SS 460, raggiungere Pont Canavese, dove si segue l’indicazione Valle Soana ; raggiunta la località Betassa, dopo il tornante, seguire indicazione per Forzo, seguire la strada e giunti all’altezza del borgo Molino, svoltare a destra in direzione Tressi e lungo il lato destro della strada, fra i due tornanti, parcheggiare su piazzola erbosa, vicino al ripetitore TV.
Descrizione

Parcheggiata l’auto nella piazzola sterrata prima della borgata Tressi, prima del ponte, seguire traccia in salita lungo il Rio Tressi fino ad incrociare il sentiero n° 608 del Bivacco Davito. Seguire il sentiero e al bivio salire a destra alla borgata Boschietto. Alla chiesetta di Boschietto seguire a destra il sentiero che attraversa i prati dietro le case ed inizia ad alzarsi nel bosco con una serie di strette giravolte ed esce dal bosco alle baite diroccate di Percetti m. 1800. Andando a sinistra si supera una barriera rocciosa e si giunge alla baita Sengie; andando a sinistra si supera una seconda barriera rocciosa e si giunge alle Baite Biestan e da queste salire verso destra un pendio erboso giungendo sulla dorsale da seguire fino al Casotto PNGP all’Alpe Giavino dove termina il sentiero segnalato dai bolli di vernice bianco-rossa. Senza cambiare direzione salire dietro il casotto su quelle che dovrebbero essere le tracce per salire il canale che porta al Passo Giavino. Raggiunta la sommità di una impennata nel canale sopra una pietraia, circa quota 2600÷2620, piegare a sinistra e puntando la larga cengia in prevalenza pietrosa, risalire il pendio puntando alla base della bastionata rocciosa e contornandola si sbuca sul filo della lunga Cresta di Prafiorito, quota 2710 circa. Ora si sale sul versante sud, più o meno vicino alla cresta, cercando sempre il passaggio migliore fra le abbastanza facili rocce e qualche zolla erbosa, verso quota 2760 circa il percorso diventa più facile e intuitivo e si raggiunge in breve la sommità di Quota 2823 o 2836 che si voglia. Proprio la sommità è usata come salina per i selvatici dal PNGP.
Discesa sullo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
Mu Edizioni - Carta della Val Soana
Bibliografia:
CAI-TCI Gran Paradiso
blin1950
20/10/2017
3 anni fa
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