Cadrega (Punta della) o q.2935 da Tressi, per la cresta Est del Colle della Cadrega

Cadrega (Punta della) o q.2935 da Tressi, per la cresta Est del Colle della Cadrega

Dettagli
Dislivello (m)
1850
Quota partenza (m)
1178
Quota vetta/quota (m)
2935
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
n° 608-610

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Davito

Avvicinamento
Da Pont Canavese si risale fino al Villaggio Betassa, poi si svolta a sinistra per Forzo e si parcheggia l’auto lungo la strada poco prima del borgo di Tressi.
Note
La salita alla Punta della Cadrega dal Vallone di Forzo, è abbastanza impegnativa sia come dislivello che in difficoltà tecniche nella parte finale ovvero il percorso della cresta dal Colle della Cadrega alla punta omonima. Il sentiero segnato termina nei pressi della baita Lavinetta m. 2092, segue un lungo tratto di fuori sentiero fino al Colle della Cadrega m. 2756, ultimo tratto di cresta rocciosa a blocchi medio grandi a tratti anche instabili, aggirando sul versante Campiglia le asperità più accentuate.
Descrizione

Da Tressi, seguire il sentiero n° 608 che risale il Vallone di Lavina fino a giungere alle baite Lavinetta m. 2092; poco prima delle baite, a destra inizia una esile traccia su prato, aggira la dorsale, diventa più marcata e con alcuni saliscendi attraversa diversi rii e giunge al pianoro denominato Tola Riunda (Rotonda), prosegue pianeggiante e raggiunge le baite Lavina Grossa, m. 2120.
Salire ora verso nord su malagevoli pendii erbosi, in assenza completa di traccia di sentiero, su alcune piccole pietraie, passando più volte piccoli corsi d’acqua, giungendo al pianoro di Prà Riund, m. 2460. Salire ora il valloncello, in vista del colle, tenendosi dapprima a destra, superare poi una pietraia verso sinistra e risalire ad un secondo combetto pietroso, attraversarlo e puntare al canalino e con l’aiuto delle mani si raggiunge la sommità del canale e a pochi passi, il Colle della Cadrega.
Dal colle, in direzione della Torre di Lavina, si risale la cresta, cercando il passaggio migliore, inizio a sinistra poi quasi sempre a destra; giunti sotto l’ante-cima a blocchi chiari, tagliare alla base sul versante Campiglia e percorso alcune decine di metri, ci si alza su placche con evidenti spaccature che danno accesso all’ometto di vetta della Punta della Cadrega. Discesa per lo stesso percorso fatto in salita, con possibile variante ad anello, un po’ esposta ma molto panoramica, dall’alpe Lavina Grossa seguire la traccia segnata con bolli di vernice, attualmente un po sbiaditi e su traccia di sentiero non sempre evidente, che taglia il versante denominato Ciapej di Prato Fiorito e giunge all’Alpe Giavino dove si innesta sul sentiero n° 610 che scende a Boschietto e si congiunge col sentiero che scende a Tressi.

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Cartografia:
Mu Edizioni - Carta della Val Soana
blin1950
11.07.2015
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