Prafiorito (Costa o Cresta di) quota 2545 m da Tressi per l’Alpe Giavino

Prafiorito (Costa o Cresta di) quota 2545 m da Tressi per l’Alpe Giavino

Dettagli
Dislivello (m)
1450
Quota partenza (m)
1185
Quota vetta/quota (m)
2545
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
n° 608 e n° 610

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La Punta 2545, della Costa o Cresta di Prafiorito, rappresenta il punto culminante del tratto meridionale del contrafforte, nettamente separato dal tratto settentrionale dal Colletto 2498. La vetta è formata da una breve, stretta e abbastanza affilata cresta di rocce rotte strapiombanti sul versante nord-ovest e nord- est, a sud degrada ripida di una decina di metri su una stretta cengia erbosa poi degrada con un grande salto sul canalone nel Vallone di Lavina e ad est la cresta prosegue rocciosa frastagliata diramando sulla Comba del Giavino un notevole ed affilato contrafforte roccioso.
Vedere anche itinerari n° 235-237 della guida CAI-TCI Gran Paradiso.
Descrizione

Parcheggiata l’auto nella piazzola sterrata prima della borgata Tressi, prima del ponte, seguire traccia in salita lungo il Rio Tressi fino ad incrociare il sentiero n° 608 del Bivacco Davito. Seguire il sentiero e al bivio salire a destra alla borgata Boschietto. Alla chiesetta di Boschietto seguire a destra il sentiero che attraversa i prati dietro le case ed inizia ad alzarsi nel bosco con una serie di strette giravolte ed esce dal bosco alle baite diroccate di Percetti m. 1800. Andando a sinistra si supera una barriera rocciosa e si giunge alla baita Sengie; andando a sinistra si supera una seconda barriera rocciosa e si giunge alle Baite Biestan e da queste salire verso destra un pendio erboso giungendo sulla dorsale da seguire fino al Casotto PNGP all’Alpe Giavino dove termina il sentiero segnalato dai bolli di vernice bianco-rossa. Senza cambiare direzione salire dietro il casotto su vaghe tracce per circa duecento metri, indi piegare a sinistra, puntare e attraversare una pietraia risalendo verso il canale erboso del versante opposto, compreso tra una bella cuspide rocciosa a sinistra ed il notevole contrafforte roccioso a destra. Faticosamente si risale il ripido canale e si giunge ad una selletta erbosa da dove è visibile la vicina meta; si scende di alcuni metri in un canalino pietroso, lo si attraversa in leggera salita e si percorre la stretta cengia erbosa ed al suo termine si sale a guadagnare la cresta su facili rocce rotte, raggiunto il filo di cresta si percorrono una decina di metri di facile cresta però assai esposta e si giunge sul punto culminante della vetta, fortunatamente leggermente più larga. Discesa sullo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
MU Edizioni - Carta della Valle Soana
Bibliografia:
CAI_TCI Gran Paradiso
blin1950
11.10.2013
7 anni fa
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