Prà Longis (Torrioni di) Zucchero e mirtilli

Prà Longis (Torrioni di) Zucchero e mirtilli

Dettagli
Altitudine (m)
2000
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Sud
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Albergo Setugrino - Pialpetta

Avvicinamento
da frazione Rivotti di Groscavallo seguire la sterrata che costituisce il Sentiero Balcone, fino nei pressi del bacino del Sagnasse. A vista dei Torrioni di Prà Longis e dopo una caratteristica "S" della pista agropastorale, reperire un evidente ometto a lato di essa, e uscire nel pascolo con rodoreto, vaccinieto e alcuni massi di notevole cubatura. Seguire gli ometti, attraversare una pietraia e risalire il ripido zoccolo erboso e roccioso fino alla base del torrione di sinsitra.
Al centro attacca "Ultimo volo" variante, in prossimità di un chiodo giallo (2 tiri, qualche spit in posto ma a distanza notevole; 6ab e 6a). Andare ancora a destra e salire un canalino tra due affioramenti, reperendo un ballatoio dove cambiarsi. Con un passo in discesa pervenire al diedrino d'attacco (ore 1,20 da Rivotti)
Descrizione

L1: salire il diedro con ciuffi erbosi 5b, uscire su un canaletto con erba scivolosa e attaccare subito a sinistra la parete. Vincere una fessura con quarzite, sfuggente, poi un gradino 5c. Traversare sotto una lama a sinistra e, con gran spaccata sul vuoto, afferrare una lama e salire su un ballatoio 5c (2 chiodi). S1 su chiodo +spit m8.
L2: diritto per fessura poi, per lame un pò sporche, raggiungere il terrazzino mediano 5a (spit -rock+clessidra).
L3: salire la grandiosa lama superiore staccata dal torrione e poi, interamente, la bellissima fessura articolata che diviene fuori misura in uscita (5b continuo). S3 su due spit-rock m8.
L4: ancora in lama – fessura obliqua 5a che si raddrizza fino al ballatoio sotto la cuspide terminale. S4 su due fix da 10 mm
L5: superare una strozzatura su lame faticosa 5b, poi facile risalto fino alla sommità

Discesa: reperire la calata subito sotto la piazzola vetta e di qui scendere fino alla S4. Calarsi quindi con una doppia verticale fino alla sosta sottostante. Con un’ultima doppia si torna alla base.

Materiale: In posto 3 chiodi e 1 spit. Friend fino al 5 bd per proteggere bene la fessura del 3° tiro

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Storico:
La via fu aperta nel maggio del 1991 da M.Blatto, S.Verga e V. Pusceddu, in memoria di Gian Carlo Grassi da un mese scomparso, battezzandola "Ultimo volo" ignari che la linea fosse stata percorsa da Oliviero Toso e amici nel 1982. Nel 2005, durante una campagna d'apertura di nuove vie sui torrioni, vennero realizzati nel centro della parete principali due tiri nuovi, che di fatto rendevano più diretta e logica la seconda parte della vecchia via. Detti tiri furono così battezzati "Ultimo volo"
Cartografia:
Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori
Bibliografia:
Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa
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