Pra Longis (Torrioni di) – Mirtillomania

Pra Longis (Torrioni di) – Mirtillomania

Dettagli
Altitudine (m)
2050
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
170
Esposizione
Sud
Grado massimo
7a
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Breve via d’ambiente su gneiss ghiandole solido e rugoso, situata in uno degli angoli più incantevoli della “rive gauche” della Val Grande di Lanzo. L’ultimo tiro di 7a è volendo evitabile a destra seguendo l’ultima facile lunghezza di “Ultimo volo” (4c).
Materiale: due serie di friend da 0,75 a 2,5 (Black Diamond) o da 0 a 4 misura Ande

Sulla parete esistono altre vie:
“Dissapori d’autunno” (Blatto, Giatti 2003) 180 m, max 6b e interamente da proteggere e “Ultimo Volo” 170 m (Blatto, Rivelli, Galizia 2004) 170 m max 6a+ spit da integrare.
“Mirtillomania” si sviluppa tra queste due, attaccando in una evidente lama – fessura, nel punto più basso del torrione e qualche metro a sinistra del chiodo giallo di partenza di “Ultimo volo”. Un’altra bella via sale il torrione di destra (torrione centrale): “Brindisi di mezza estate” (Blatto – Rivelli luglio 2004); 180 m 6a + con qualche chiodo in posto.
Avvicinamento
Da Rivotti, al termine della strada asfaltata, si lascia la macchina in uno slargo e si seguono i segnavia bianco – rossi che si inoltrano tra alcune case (sentiero la Vi dla Pala).
Si supera un pannello ripetitore e si sale nel bosco di betulle brevemente uscendo sulla strada sterrata che proviene dai Rivotti. La si segue tralasciando alcune deviazioni, fino a superare l’evidente costone che separa il bacino dell’Alpetta da quello dei Sagnasse (costa di Prà Londjis). Ancora lungo due tornanti e poi la si abbandona nel punto in cui un ruscello spesso in secca la sfiora (ometto) attraversando un panetto tra grandi massi. Si seguono i numerosi ometti costeggiando talvolta un ruscelletto, fino a guadagnare una pietraia che si imbocca costeggiando la parete di un grande masso tra i mirtilli e i rododendri. Si attraversa tra i blocchi (ometti) e si accede al ripido zoccolo erboso che sostiene le pareti dei torrioni. Rimontarlo al meglio seguendo i numerosi ometti e una traccia di stambecchi nella parte finale.
Descrizione

L1: 5c/6a, tetto poi placca in traverso; 3 spit
L2: 5c, fessura – lama stupenda poi strapiombino prima della sosta; 1 chiodo
L3: 5a, placca rugosa su ottimi occhi di feldspato; 2 spit
L4: 7a, duro bombamento sbilanciante, poi muretto aggettante; 2 spit; Variante: 4c, lame poi facili muretti articolati; in posto nulla

Discesa:
dalla cima con tre ottime calate lungo “Ultimo volo”

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Storico:
Prima salita: M. Blatto, A. Galizia, U. Gabrielli, R. Rivelli nell’agosto del 2004 dal basso.
Cartografia:
IGC N 2 Valli di Lanzo e Moncenisio
Bibliografia:
La Rivista del CAI - maggio giugno 2005
otaner
12/07/2020

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