Prà Longis (Torrioni di) – Satelliti Sulle spalle dell’orco

Prà Longis (Torrioni di) – Satelliti Sulle spalle dell’orco

Dettagli
Altitudine (m)
2000
Dislivello avvicinamento (m)
550
Sviluppo arrampicata (m)
80
Esposizione
Nord
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
da frazione Pialpetta di Groscavallo seguire la strada asfaltata fino alla borgata Rivotti 1450 m (4 km), parcheggiando senza intralciare il passaggio. Dalle ultime case seguire il sentiero con segnavia bianco-rossi che passa vicino a un ripetitore e poi sale tra betulle e faggi, fino a innestresi nella sterrata proveniente da Rivotti. Seguire la strada lasciando il bacino dell'Alpetta ed entrando in quello del Sagnasse, delimitato sulla sponda dx idrografica dalla Costa di Pra longis. I Torrioni sono di qui visibilissimi. Dopo una "S" della carrareccia, individuare a bordo strada un ometto e abbandonarla per prati e vaccinieto, passando tra grandi e interessanti blocchi rocciosi (molti passaggi saliti ma non segnalati). Seguire degli ometti e attraversare il caotico ammasso di blocchi, guadagnando lo zoccolo detritico alla base dei Torrioni. Non salirlo seguendo gli ometti per l'attacco delle vie tracciate sulle pareti principali, ma piegare a destra in direzione degli affioramneti minori, incontrando un primo settore con fessure propedeutiche (varie possibilità dal 4c al 5c con discesa a piedi.) salire in direzione dell'affioramneto principale su ripido prato e guadagnare l'attacco della via (ore 1-1,30, ometto)
Note
Il lato destro dei robusti corpi rocciosi che caratterizzano la propaggine meridionale della Costa di Prà longis, è disseminato di affiormaneti rocciosi di gneiss inciso da profonde e articolate spaccature. A piedi di questi, un caotico ammasso di blocchi rocciosi colma la valletta al di sotto del Lago del Sagnasse.
Materiale: Camalot fino al 4


Descrizione

Attaccare una corta fessura strapiombante 6a e rimontare un pulpito che difende l’accesso a un grande diedro. Accedervi lungo la sua fessurazione di fondo e uscire su di un terrazzino dove si può allestire la sosta su friend.
attaccare la fessura di destra con dulfer e incastro di braccio, all’inizio strapiombante 6b, poi continuare faticosamente fino a un tettino 5c. Uscire a destra e sostare alla base di un camino. Salire a sinistra nel camino appoggiandosi a una placca granulare 5c, aggirando la visiera sommitale, fino all’uscita.

Discesa: a piedi (attenzione all’erba secca!)

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Storico:
L'eplorazione dei Torrioni di Prà longis risale al 1991, quando M.Blatto, S.Verga e V.Pusceddu tracciarono un primo itinerario sul torrione di sinistra in stile tradizionale.
Nel 2004 furono poi ancora M.Blatto e P.Giatti a riproporre un itinerario ancora trad sul lato sinistro ("Dissapori d'autunno"), riaprendo l'esplorazione dll'area. L'anno successivo Blatto con U.Gabrielli e R. Rivelli apre dal basso "Mirtillomania" 6c+/7a, cui segue una rivisitazione dell'itinerario del '91 "Ultimo volo". Le vie sono caratterizzate da fessure clean e placche protette con pochi spit. Sempre dell'agosto del 2005 è l'esplorazione del Torrione centrale, con un solo spit su una placca non proteggibile ("Brindisi di mezza estate").
L'eplorazione dei satelliti in ottica trad è invece fatto recente.
Cartografia:
Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori
Bibliografia:
Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa
block65
26.09.2010
10 anni fa

Condizioni

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