Pasqualetti Luca al Morion (Bivacco) da Ruz

Pasqualetti Luca al Morion (Bivacco) da Ruz

Dettagli
Dislivello (m)
1650
Quota partenza (m)
1696
Quota vetta/quota (m)
3310
Esposizione
Tutte
Grado
D-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Crete Sesche
Bivacco Spataro

Avvicinamento
Da Aosta risalire la valle del Gran San Bernardo. All'uscita del Tunnel al primo bivio a dx prendere per la Valpelline. Risalirla fino all'abitato di Dzovenno All'inizio di paese si stacca sulla sx una stradina asfaltata, che in circa un km porta alla frazione di Ruz dove si parcheggia in appositi spazi per aiuto.
Note
Traversata d'altri tempo che e' ormai storia e che le giovani generazioni non sono piu' in grado di comprendere come tali, scivolando in quella che e' la loro una mera e pura disciplina sportiva che nulla ha a che fare con rischi e pericoli che si corrono ora piu' che allora a percorrere itinerari causa la loro pericolosita' ormai dimenticati nel tempo.
Descrizione

Da Ruz per sentiero n,2 salire in circa 2h30 al rif. Crete Seche.
Per stesso sentiero rimontare la comba detritica a monte di esso passando a lato il bivacco Spataro che rimane alla propria sx al di la del ruscello. Si accede al cosidetto Plan de la Sabla che va attraversato per intero seguendo ometti e freccie gialle e porta a salire in direzione ovest con numerose svolte in direzione del Colle di Mont Gele’, che non va raggiunto.
Si svolta prima a sx e prendere ricalcando il ghiacciaio di Arolettaz in direzione sud risalendo in ultimo il ripido conoide nevoso (ultimi 30-40m a 45°) che porta all’attacco della cresta rocciosa di poco a sx del filo faccia a monte.
Questa quasi per intero rocciosa con qualche spostamento a sx sempre del filo seguendo il percorso piu’ logico senza grosse difficolta’ porta all’inizio delle difficolta’ vere e proprie che si incontrano a partire dalla Punta di Faudery, proseguendo in direzione sud ovest. Questo altro non e’ che l’inizio della lunga traversata cosidetta della catena del Morion.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Di sicuro l'abate Henry e Aldo Bonacossa furono tra i primi ad esplorare questi luoghi oggi solo all'apparenza inaccessibili, negli anni 20 dello scorso secolo.
Cartografia:
IGC 1:30:000 la Valpelline escursioni e itinerari di scialpinismo
Bibliografia:
GMI Alpi Pennine vol.I
enzo51
18.07.2020
4 settimane fa

Condizioni

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