Pain de Sucre (la Mèa) Versant du Soleil

Pain de Sucre (la Mèa) Versant du Soleil

Dettagli
Altitudine (m)
2300
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
220
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6a+

Località di partenza Punti d'appoggio
Barcelonnette

Note
Meno imponente del fratello maggiore (il Chapeau de Gendarme), il Pain de Sucre ospita comunque alcune interessanti salite su roccia solida ed abrasiva. Versant du Soleil, scoperto ed attrezzato dai "soliti" G. Fiaschi e J. Golè nel 1999, raggiunge la sommità di un evidente pilastro grigio posto nel mezzo del versante SE. Bella arrampicata su placche molto lavorate, con difficoltà abbastanza continue ma mai eccessive. Attrezzatura abbondante a fix inox, si può scalare con i soli rinvii.
Descrizione

Da Barcelonnette per la strada del Col de la Cayolle a Villard d’Abbas (circa 12 km). All’uscita del paese verso monte, sulla sinistra, un sentiero inizialmente ripido (pannelli di segnalazione di alcune specie botaniche endemiche dell’area) porta a un gruppo di case con fontana.
Il sentiero prosegue con ampie svolte in un bellissimo bosco rado di querce, aceri e pioppi tremuli. Dopo circa 40 minuti di cammino si raggiunge un bivio e si prende a sinistra per La Cloche.
Superato il villaggio in abbandono, si prosegue ancora a sinistra in direzione di una evidente croce. Raggiuntala, si tiene ora la destra del costolone erboso e ci si porta in un avvallamento sotto la parete, da cui per breve ripido ghiaione all’attacco, segnalato da ometto di pietre e scritta in vernice rossa(ore 1.30)
L1: 30 m, 6a+. Placca lavorata e poi lama sulla destra
L2 : 30 m, 5c. Serie di diedrini verso destra, sosta su una balaustra
L3 : 40 m, 6a/b. Placca verticale ben lavorata sopra la sosta
L4 : 30 m, 6a/b. Tiro ricercato sul pilastro a destra della sosta, poi con traversata verso destra a scavalcare un pilastrino
L5 : 35 m, 6c/A0. Entrata complicata in traverso a destra, poi diritti per bellissimo muro verticale
L6 : 35 m, 6b+. Fessurine esili a sinistra della sosta, poi sempre diritti su muro molto lavorato. Sosta in una nicchia poco profonda con due spit da collegare
L7 : 40 m, 6b poi 5+. Partenza delicata a sinistra della sosta, raggiungendo una sosta di calata. Quindi si prosegue diritti sul filo del pilastro per placche fessurate via via più facili.
Dalla sosta alla sommità del pilastro si può raggiungere la cima per saltini di roccia insicura e canalini, per poi scendere dalla via normale (bolli rosso). Si può altresì calarsi alla base con 5 doppie da 40 metri.

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