Note
50m
50m
50m
100m
2.2Km
5.3Km
11.1Km
La via è in generale molto continua con tiri magnifici. Chiodatura buona anche se non generosa nei tratti più semplici. Materiale in buono stato, soste ottime quasi tutte collegate da catena.
Avvicinamento
Accesso stradale Villard d'Abbas. Parcheggiare in uno spiazzo a ridosso del ponticello che si incontra in corrispondenza del piccolo abitato.
Dal lato opposto della strada parte il sentiero segnalato con cartelli. Seguire il sentiero fino a “Petit Cloche”, presente anche sulle mappe gps, poi per tracce (sentiero meno marcato ma contrassegnato da ometti) si sale fino all’altezza dell’evidente cengia erbosa che taglia tutta la parete a metà. Prima di questa c’è un ripido canale detritico da attraversare (una decina di metri) che è probabilmente il punto peggiore dell’avvicinamento per via della possibilità di trovarvi neve anche a primavera inoltrata. La cengia è esposta ma quasi mai stretta, certamente suggestiva ma mai pericolosa. Questa è da percorrere per circa 5/10 minuti fino a quando si allarga notevolmente e sulla vostra sinistra si presenta un pendio detritico che va a sbattere contro la parete. Nel punto dove si restringe e diventa roccioso si trova una stretta gola con corda fissa. Risalirla e poi spostarsi a sx per circa 40 mt. su cengia fino ad un pulpito dove si trova la campanella e l'attacco della via alla base di una placca articolata un pò appoggiata. (1h45 - 2h)
Descrizione
Dal lato opposto della strada parte il sentiero segnalato con cartelli. Seguire il sentiero fino a “Petit Cloche”, presente anche sulle mappe gps, poi per tracce (sentiero meno marcato ma contrassegnato da ometti) si sale fino all’altezza dell’evidente cengia erbosa che taglia tutta la parete a metà. Prima di questa c’è un ripido canale detritico da attraversare (una decina di metri) che è probabilmente il punto peggiore dell’avvicinamento per via della possibilità di trovarvi neve anche a primavera inoltrata. La cengia è esposta ma quasi mai stretta, certamente suggestiva ma mai pericolosa. Questa è da percorrere per circa 5/10 minuti fino a quando si allarga notevolmente e sulla vostra sinistra si presenta un pendio detritico che va a sbattere contro la parete. Nel punto dove si restringe e diventa roccioso si trova una stretta gola con corda fissa. Risalirla e poi spostarsi a sx per circa 40 mt. su cengia fino ad un pulpito dove si trova la campanella e l'attacco della via alla base di una placca articolata un pò appoggiata. (1h45 - 2h)
- 1° 35m 5c bel tiro di placca che parte su una rampa, prosegue verticale per poi aggirare lo strapiombo sulla sinistra fino alla sosta pochi metri più sopra.
- 2° 35m 6a superare il risalto di roccia, passaggio ostico su piccole gocce per le mani e piedi scarsi. Proseguire in placca fino alla sosta.
- 3° 15 6a tiro breve da non sottovalutare. Qalche metro sopra alla sosta si staglia un muro di circa 10 m di continuità caratterizzato da una bellissima sequenza di movimenti di non semplice lettura.
- 4° 35m 6a di continuità. Parte su uno spigolo da scalare preferibilmente all’esterno. Il tiro termina su risalti un poco instabili.
- 5° 30m 6a+ diedro camino ostico con poche prese buone e da ricercare. Passaggio in leggero strapiombo non banale per entrare in un anfratto sotto la sosta.
- 6° 30m 6b o 6a(A0) passaggio duro a pochi metri dalla sosta con cordone per azzerare. Poi le difficoltà diminuiscono anche se il tiro rimane continuo, bello da scalare.
- 7° 50 m 5c chiodatura distanziata ma la roccia perfetta e affilata come un rasoio e la presenza di prese per mani e piedi su tutto il tiro non ne fanno percepire il peso. Tiro stupendo.
Discesa in doppia: vanno fatte tutte, si può saltare solo una sosta in corrispondenza di L3 che è molto breve. Sentiero di ritorno identico all’andata.
Discesa a piedi: dall’uscita della via scendere in obliquo verso sx (faccia a valle) su prati ripidi ed entrare nel grande canale di scolo sottostante. Scenderlo fino a quando fa una curva a sx e si intravede un grande salto (da non fare!). Poco prima di questa curva, poco più in alto sulla dx si trova una selletta con ometto. Raggiungerla e da li traversare decisamente a dx (ometti) fino ad una spalla che si affaccia sul versante sud. Scendere dunque un ripido canale detritico (qualche traccia e ometti) per circa 100/150 mt. fino a reperire sulla dx un grosso ometto alla base della parete, da cui attacca una via. Risalire in breve il successivo pendio trovando l’inizio della cengia dalla quale si è arrivati. Soluzione sconsigliata in caso di meteo incerto o nebbia. 30 minuti circa.
- Cartografia:
- Escalade en Ubaye
- Bibliografia:
- Escalade en Ubaye
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