Oriol (Cima dell’) dal Lago della Rovina

Oriol (Cima dell’) dal Lago della Rovina

Dettagli
Dislivello (m)
1413
Quota partenza (m)
1530
Quota vetta/quota (m)
2943
Esposizione
Sud-Est
Grado
PD-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Morelli - Buzzi

Note
La prima parte è senza sentiero e risale il vallone del Latous, sono circa 1000 metri di dislivello, sempre in tiro, prima di giungere al colletto Lourousa. Al centro del vallone scorre un rio che è possibile sfruttare per salire più agevolmente, non esistendo sentiero si può seguire una via secondo le proprie caratteristiche che sicuramente è la migliore.
Salire solo con previsioni sicure poiché il panorama è superbo e se c'è nebbia o nuvole si perde l'occasione per fotografare un panorama a 360°.
Gita dove le difficoltà non sono eccessive, ma non è da sottovalutare in quanto la via non è semplice da descrivere ed inoltre è ripida ed esposta, sconsigliata in caso di bagnato per placche ricoperte di licheni dove si può facilmente scivolare. Possibile effettuare un giro ad anello passando dal colle Chiapous e bacino del Chiotas aggiungendo 175 metri in più di dislivello.
Avvicinamento
Da Cuneo seguire le indicazioni per valle Gesso e Valdieri dove una volta superato si prosegue per Entracque, dopo avere girato alla rotonda seguire in seguito alla dx le indicazioni per S.Giacomo e il lago della Rovina dopo circa 11 chilometri si arriva ad un casotto con sbarra, posteggiare nei pressi.
Descrizione

Dal posteggio all’inizio del Lago della Rovina (sbarra 1530 metri), si sale per asfalto (strada Enel) sino al primo bivio (1667 metri), poi senza sentiero facilmente e al meglio sul sovrastante promontorio. Si scende nel greto del rio Latous e si risale sino a quota 1850 metri circa, ora si abbandona a sx (dx orograf.) e per scarpata scivolosa e prati ripidi si passa sopra una zona cespugliata per continuare lateralmente al rio. Poco più in alto compare alla vista il colletto di Lourousa si continua alla meglio in quella direzione fino a raggiungerlo, dal colletto si gira a dx per pietraia dove si incontrano i primi ometti ed una iniziale traccia di sentiero. Di fronte appare la cima dell’Oriol e l’imponente anfiteatro che bisogna attraversare, sono visibili le cenge erbose che bisogna raggiungere l’ultima della quale parte proprio sotto la verticale della cima; fra tracce di sentiero e ometti si sale in direzione dell’ampia cengia posta sotto un intaglio della cresta ovest, una volta raggiunta la si percorre fino a raggiungere un canalino a sx con un masso incastrato all’inizio. Si sale il canalino(calata attrezzata per eventuale doppia in discesa) raggiungendo una inclinata fascia erbosa che si attraversa a dx, si supera un passaggio su placche esposte in seguito si passa alla base del canalino verticale che scende dalla cresta sud per poi scendere brevemente e salire alla sx in direzione della cresta. Per brevi canalini, rocce gradinate e placche che richiedono attenzione si raggiunge la forcella della cresta sud (ometto) ora bisogna passare sul versante opposto, attraversando in orizzontale delle placche inclinate ed esposte e dirigersi in direzione di una evidente puntina posta in alto a dx da dove poi è evidente la via che bisogna seguire e che in breve porta alla panoramica cima.

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Cartografia:
Argentera Mercantour 1:25.000
Bibliografia:
Alpi Marittime vol. II
mimmo1928
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