Mongolfiera (la) Via dei Ragni

Mongolfiera (la) Via dei Ragni

Dettagli
Altitudine (m)
1581
Dislivello avvicinamento (m)
900
Sviluppo arrampicata (m)
130
Esposizione
Nord-Est
Grado massimo
5b
Difficoltà obbligatoria
5b
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a2

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Seguire il sentiero delle Foppe per il sentiero Rosalba fino ad una indicazione per il torrione Costanza, la Mongolfiera e Punta Giulia. Continuare per traccia di sentiero fino ad imboccare verso destra il Canalone del Diavolo. Superare a sinistra la deviazione per la Punta Giulia e seguire il ripido canale con qualche passo di arrampicata (II-III) sino ad un dosso erboso tra il torrione Costanza e la Mongolfiera. Traversare a destra per pendio molto esposto fino a raggiungere la selletta dello spigolo SE. Abbassarsi per roccette molto esposte) e risalire un ripido canalino fino alla base della parete NE. Continuare per cengette molto infide ed esposte fino all'evidente fessura.
Note
Itinerario di stampo alpinistico. L'avvicinamento e la discesa sono molto insidiosi, sconsigliatissimi con forte umidità. Chiodatura abbondante ma precaria (da verificare) su qualche tratto. Le calate non sono evidenti. Utili 15 rinvii, 5 moschettoni singoli, diverse fettucce corte, friend medi, martello, qualche chiodo.
Descrizione

L1 – VIII (V+/A2), 35 mt
Da S0 (chiodo e spit), salire la fessura obliqua al termine della quale si supera con passo faticoso un rigonfiamento. Arrampicata atletica con roccia delicata. S1 su due fix.

L2 – VIII+ (V+/A2), 30 mt
Placca compatta e vago diedrino, oltre il quale si continua per uno spigolo aggettante. Roccia buona ma a tratti scivolosa. S2 su 5 chiodi.

L3 – V-, 30 mt
In obliquo a destra della sosta per placchetta. Poi verso sinistra fino a superare un piccolo rigonfiamento(due chiodi). Continuare per roccette (mugo) fino alla sosta su chiodo e clessidra.

L4 – III/IV, 30 mt
Per pendio erboso fino in vetta (sosta su un solo chiodo).
E’ consigliabile evitare la vetta traversando a sinistra della sosta fino a portarsi sul versante meridionale verso il torrione Costanza. Poco oltre un mugo scendere per roccette fino ad una vecchia sosta di calata (tre chiodi con due moschettoni contrapposti). Terreno piuttosto infido!

DISCESA
Prima doppia alla selletta sottostante fino a reperire uno spit con moschettoni di calata. Seconda Doppia da 30 mt fino ad un canalino più stretto con salto verticale (fix con moschettone). Terza doppia da 30 mt fino alla base della parete NE. Da qui per cenge e roccette molto esposte, si ritorna con attenzione verso le spigolo SE. Terreno molto infido e ripido, caduta sassi.

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Storico:
Aldo Anghileri e compagni negli anni '70.
ziocharli
25.07.2020
2 settimane fa
3 anni fa

Condizioni

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