Moncorvè (Becca di) Cresta S – Via Oggioni

Moncorvè (Becca di) Cresta S – Via Oggioni

Dettagli
Dislivello (m)
1900
Quota partenza (m)
1960
Quota vetta/quota (m)
3875
Esposizione
Sud
Grado
TD-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Vittorio Emanuele II 2735 m

Avvicinamento
Da Pont Valsavaranche al Rifugio Vittorio Emanuele
Note
Salita classica con poco materiale in posto, roccia bella con alcuni blocchi instabili.

Materiale: friend da 0.3 a 3, anelli di cordino, volendo nut e qualche chiodo.
Tutte le soste su spuntoni o friend.
Nei primi 200 metri si trovano alcuni vetusti cordoni per doppie.
Descrizione

Dal rifugio Vittorio Emanuele portarsi al colle di Moncorvè (2 ore dal rifugio – quota 3300 circa).
Salire 30 meti di cresta tra facili blocchi e portarsi a destra alla base di una placca abbattuta.
Con un tiro da 45-50 superare la placca e salire il più a destra di 3 diedri, quindi con facile arrampicata andare a sostare in cresta. Vecchi cordoni su uno spuntone. (IV)
Si segue tutta la facile cresta (passi di III) aggirando alcuni salti sulla destra e reggiungere la sommità dello spallone (3500 circa).
Scendere alla sella e risalire per roccette sino alla base della vera cresta rocciosa.
Attaccare sulla destra del filo di cresta un diedro atletico un po’ strapiombante (V). Salire ancora 20 metri e sulla sinistra dello spigolo sostare alla base di un muretto altro 5 metri di roccia compatta. Cengia. 40 metri.
Salire al di sopra del muretto e puntare ad un zona abbattuta di diedrini grigi. (60 m, II).
Con un tiro di 30 metri portarsi alla base delle placche rosse (III/IV)
Andare a sinstra per 10 metri e salire in un ampia depressione della parete chiusa tra 2 diedri. Tendosi nel diedro di destra con un passo più bello che difficile ribaltarsi in placca (chiodo piegato). Proseguire dritti in un diedro con cuneo e sostare su un terrazzino con blocco triangolare. (55 m, IV)
Salire dritti e poi obliquare a sinistra per placche appoggiate, entrare in un canale di placche sotto il castello sommitale. In cima al canale sostare. (80 m III)
Girare lo spigolo a destra e per grossi blocchi guadagnare un diedro atletico. Superarlo e uscire in un canale poco sotto la vetta. (30/40 m IV+).

Salire il canaletto che porta sul ghiacciaio.

Discesa sulla normale del Granpa ( 2 ore)

Tempi: 4/5 ore la via

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Bibliografia:
100 salite nel gran paradiso.G C Grassi
umbertobado
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