Maurin (Parete del) Aubry

Maurin (Parete del) Aubry

Dettagli
Altitudine (m)
2540
Dislivello avvicinamento (m)
540
Sviluppo arrampicata (m)
270
Esposizione
Est
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Chiappera salire in auto fino alle Grange Colletto (m.2000). Proseguire a piedi sulla sterrata che sale alle Grange Seimandi in direzione colle Maurin. Poco prima delle grange piegare a sn in direzione NW sul sentiero che porta al colle (15 min). Seguirlo fino a quota 2424, ove su un pianoro sulla sn si trova il lago della Sagna, un po' nascosto da una pietraia. Superare il lago e puntare all'evidente parete a sn in direzione W-NW, risalendo per prati e pietraie fino alla base (1h 15 min dall'auto; sorgente nei pressi del lago). Reperire l'attacco della via risalendo il pendio verso dx per un centinaio di metri (attacco in prossimità di una piccola fessura obliqua verso dx, nome alla base, spit con cordone a 6 m da terra).
Note
Via attrezzata a spit + 4 chiodi. Soste a spit (da collegare), con maillon/anello di calata. Necessari friend piccoli e medi fino all'1 BD e fettucce per le soste. Utile martello per verificare i chiodi in loco. Necessari 13 rinvii.
TD-, RS2.
Roccia: quarzite di ottima qualità.
Descrizione

L1: risalire la fessura obliqua, poi in verticale (5c, 6a). Attraversare verso sn (delicato, 6a+), superare uno strapiombetto fessurato (6a+/A0), poi muro verticale (6a) fino alla sosta su cengia (30 m)
L2: muro verticale, poi traverso delicato verso dx (6a+)fin sotto un diedro fessurato (6a) che si risale evitando lo strapiombo a dx (6a+), quindi bella placca (5c), muro verticale (6a) e placca con traverso finale verso sn (6a+) fino alla sosta (evitabile se si sale lo spigolo sprotetto sulla sn, 5c) (50 m).
L3: lievemente a sn, salire un muro verticale (6a+), poi inn placca leggermente verso dx (6a), salendo un diedrino fin sotto ad uno strapiombo (6a+) ed uscire con passo atletico (6a) su un gradino ove 2 m a dx si trova la sosta (50 m)
L4: placca fessurata verso sn, muretto e placca fino alla sosta (IV, 25 m)
L5:: risalire la placca verso sn fino a un diedro, rimontarne la sua faccia sn, seguire lo spigolo, superare due piccoli risalti e seguire la placca lavorata fino alla sosta (IV+, 55 m).
L6: per rocce ed erba portarsi fin sotto un breve muro , superarlo e proseguire per erba e roccette fino a sosta su uno spit (3, 60 m).

Discesa: Da L5 sono possibili le calate in doppia (5 doppie). Da L6 possibile discesa a piedi sulla sn in direzione SE, dapprima su placche rocciose, poi per ripidi prati e detriti fino alla base della parete. Attenzione: a metà discesa portarsi verso dx (faccia a valle) per evitare salti di roccia. Seguire una cengia che porta sulla pietraia sottostante i salti. Da qui traversare verso sn fino alla base della parete.

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Storico:
Via aperta da Ivo Barbarito e Aldo Meinero, 26-28 settembre 2014.
Bibliografia:
Alpidoc 02-2015
popeantonio
09.08.2019
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