Lausa (Monte) – Toni

Lausa (Monte) – Toni

Dettagli
Altitudine (m)
2891
Dislivello avvicinamento (m)
550
Sviluppo arrampicata (m)
540
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Campo Base

Avvicinamento
Da Chiappera salire con l’auto fino a grange Collet (mt2020). Verificare eventuale divieto sull’ultimo tratto di strada, altrimenti parcheggiare alle grange Ciarviera (mt.1904).
Seguire il sentiero per il colle Maurin (T13) fino ad una bella spianata a quota 2350 mt. Da qui sulla dx si scorge sotto il monte Lausa una grossa sorgente ben visibile sul pendio sotto la parete. Puntare alla suddetta sorgente, attraversando il ruscello che scende dal colle Maurin. Dapprima su ripidi prati e poi pietraia, passare al di sopra della sorgente, attraversando un canale di rocce bianche instabili. Oltre il canale, salire il ripido pendio puntando alla parete posta tra il canale attraversato e un altro canale sulla dx. La via attacca nel punto di confluenza dei 2 canali. (cordone sul primo spit). 1h 1/2
Descrizione
  • L1) Muretto,poi placca verso dx, muretto, diedro verso sx, superare catena posizionata in clessidra e sostare su terrazzo erboso. 40 mt., 5 spit+catena+2 spit di sosta. Max 5c.
  • L2) Breve muretto, prato e altro muretto, ancora prato fin contro la parete. 35 mt., 1 spit+2 spit di sosta con catena. Max 4°.
  • L3) Placca articolata,piccolo strapiombo, camino per qualche metro, poi uscita a sx su bella placca fino in sosta. 35 mt.,7 spit+2 spit di sosta con catena. Max 5b.
  • L4) Breve crestina, poi placca fin sotto ad uno strapiombo da superare uscendo su placca fessurata. Ancora placca verso sx fino in sosta. 45 mt.,8 spit+2 spit di sosta con catena. Max 5c.
  • L5) Bella placca sopra la sosta per 20 mt., poi a sx su spigoletto e ancora dritti su placche sino in sosta. 50 mt., 5 spit+2 spit di sosta con catena. Max 5b.
  • L6) Salire verso sx su placche intercalate da cengette erbose fino ad arrivare sotto una cimetta triangolare. 60 mt., 5spit+2 spit di sosta con catena. Max.3c.
  • L7) Puntare alla cimetta e da lì traversando a sx su erba e roccette si arriva in sosta. 50 mt.,1 spit+2 spit di sosta. Max 3a.
  • L8) Breve tiro di trasferimento su roccia instabile ed erba fin sotto a un muro strapiombante. 25 mt.,2 spit di sosta.
  • L9) Salire il muro a sx della sosta con attenzione. Uscire su spigolo e andare a sx per 5-6 mt.,poi dritti in un diedro, uscire su placca e sostare. 35 mt.,6 spit+2 spit di sosta con catena. Max 5b.Attenzione a far passare le corde nei rinvii per evitare attriti.
  • L10) Verso dx su placca e rampa per alcuni mt., poi muretto verticale. Uscita su placca verso dx, andando a sostare a 5-6 mt. dal filo di cresta che separa la placca dalla sottostante parete. 35 mt., 6 spit+2 spit di sosta con catena. Max 5c.
  • L11) Salire la placca leggermente verso dx. 60 mt., 2 spit+2 spit di sosta con catena. Max 3a.
  • L12) Ancora placche verso dx, passando su alcuni grossi massi fin sotto un muro ove si sosta. 60 mt., 1 spit+2 spit di sosta con catena. Max 2a.
  • L13) A dx per qualche metro, poi salire fessura verticale uscendo a dx su terrazzino, entrando in un diedro articolato ci si porta sull’ultimo risalto, uscendo in cima e facendo sosta di fianco al cippo. 45 mt., 3 spit+2 spit di sosta. Max 5b. 4-6 h per la via.

Discesa:
le soste sono attrezzate per la discesa in doppia fino al penultimo tiro. Il consiglio è quello di farle solo in caso di necessità per il rischio di incastro delle corde e per i massi instabili. La discesa a piedi non è comunque da sottovalutare, in quanto avviene tutta fuori da sentiero su terreno ripido, dove ci vuole una buona dose di orientamento. E’ possibile proseguire in cresta fino alla cima Cialancion sul percorso di una vecchia via che con passaggi fino al 3° da proteggere. Così si allunga ancora il già notevole sviluppo della via. Sicuramente ne uscirebbe una giornata di grande soddisfazione. In questo caso la discesa si effettua dalla cima Cialancion dalla via normale verso il colle Maurin. Si è provveduto a segnalare la discesa a piedi dal monte Lausa con ometti e paletti. A circa metà discesa un piccolo risalto è stato attrezzato con una breve doppia.
Dall’uscita della via, portarsi in leggera discesa in direzione nord-ovest, poco sotto la cresta. Oltrepassare una pietraia di grossi massi. Appena possibile inziare a scendere decisamente su terreno accidentato, andando sempre verso dx (faccia a valle). Ad un certo punto si intravede l’imbocco di un canale da evitare, attraversando ancora verso dx. Si arriva sopra ad un risalto che alla sua estremità destra ha l’ancoraggio per la doppia (20 mt. circa). Si individua ora un altro canale che si imbocca e si segue fino alla base. Attraversare ora verso sx su tracce di camosci sino all’attacco della via. Contare da 1h a 1 h½ per la discesa.

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Storico:
Via aperta da I.Barbarito e A.Meinero settembre-ottobre 2019. Dedicata a Toni Caranta.
andreino
24.08.2020
1 mese fa

Condizioni

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