Figari (Punta) Il Giorno Felice

Figari (Punta) Il Giorno Felice

Dettagli
Altitudine (m)
2150
Dislivello avvicinamento (m)
500
Sviluppo arrampicata (m)
195
Esposizione
Est
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio
Campeggi e B&B in località Chiappera e ad Acceglio

Avvicinamento
In auto: dal paese di Dronero (CN) imboccare la lunga provinciale della Valle Maira, raggiungendo il comune di Acceglio e dopo la bella frazione di Chiappera. Superare l'abitato e, dopo un ponte (ponte Soutan), proseguire a destra su due tornanti. Parcheggiare subito dopo su ampio spiazzo a fianco della strada. (Si prega di parcheggiare correttamente!).
A piedi: Imboccare il sentiero ripido, ma ben tracciato (indicazioni Colle Gregouri) e seguirlo costeggiando la parete Est della Rocca Provenzale su vari tornanti. La Punta Figari si trova subito a destra; raggiungerla attraversando brevemente la pietraia (ore 1,15).
Note
Itinerario diretto e in centro parete, corre parallelo e a destra della Via dei Genovesi Est (Ravaioni-Vaccari).
Le difficoltà sono continue su roccia sempre buona. Il secondo tiro tecnicamente è il più impegnativo, ma tutta la salita richiede concentrazione e un po' d'esperienza nel piazzare le protezioni. Attualmente sono presenti tutti i chiodi "normali" necessari (da controllare). Soste su chiodi, presente 1 spit alla 2a sosta, piantato da Flavio in una successiva ripetizione.
Materiale: NDA, più una serie di friends (fino al 3 camalot) e una di micro. Una piccola varietà di nuts. Martello e qualche chiodo (a lama, a U corto, a punta).
NB: la via potrà essere oggetto di moderato restyling da parte degli apritori (soste a spit e qualche chiodo).
Descrizione

Attacco: dal punto più basso della parete (attacco della Genovesi) spostarsi 4 – 5 m a destra, sotto una zona di lame grigie e sotto la verticale di una piccola placca arancione con diedrino sulla destra (scritta gialla alla base).
L1 – Muro grigio con grande lama (cautela), ristabilimento su piccolo gradino, muretto arancione a dx e diedrino fessurato con uscita a dx (6a+). Sosta subito sopra.
L2 – Verticalmente su parete per 15 m fino ad uno strapiombetto con breve diedro che si supera con un gran bel passaggio (6b, 6c). Sostare sotto strapiombo rosso.
L3 – Traversare poco a sx, quindi salire muretti e lame, puntando a sx fino ad una grossa lama incastrata (6a). Sosta alla base della grande fessura.
L4 – Salire la fessura improteggibile, ma con buoni appoggi e vincere direttamente il tetto che la chiude, senza andare a dx (6b). Sosta a sinistra, buon gradino.
L5 – Diedrino grigio, poi per placca con fessure orizzontali, prima diritto, poi un po’ a dx fino ad entrare in un altro diedro (5+).
L6 – Salire il diedro, quindi una fessurina e un passo di ristabilimento a sx di un lungo strapiombo (6b) Sosta possibile.
Verticalmente sul muro finale fino a raggiungere la cresta sommitale (6a). Sosta in cima.

Discesa.
Reperire l’ancoraggio per la doppia (30 m) che deposita sulla cengia del versante Ovest.
Spostarsi facilmente verso N all’intaglio della Forcella Provenzale che divide la P.ta Figari dalla Torre Castello.
Scendere in 3 doppie lungo la Via del Camino Est fino alla base della parete (il primo ancoraggio si trova all’intaglio a dx, faccia a valle).

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Storico:
Prima salita: Flavio Parussa e Guido Ghigo, il 25 ottobre 1982.
Presente relazione (con adeguamento delle valutazioni) relativa alla salita del 14 giugno 2020, Flavio Parussa e Steven Morina.
Bibliografia:
G. Massari
flavio
24.06.2020

Condizioni

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