Lebendun (Bianche Guglie e Punta) da Riale

Lebendun (Bianche Guglie e Punta) da Riale

Dettagli
Dislivello (m)
1750
Quota partenza (m)
1743
Quota vetta/quota (m)
2935
Esposizione
Varie
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia bianco/rosso (Cai) sino al lago di Ban Occidentale

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Somma Lombardo alla Diga del Sabbione a quota 2563 metri

Avvicinamento
Percorrere la superstrada 33 della Val d'Ossola e a Montecrestese imboccare e percorrere interamente la statale 659 della Valle Formazza sino al suo termine a Riale.
Note
Un meraviglioso angolo nascosto e poco conosciuto dell’alta Val Formazza, che il Cai Somma Lombardo sta promuovendo e a breve verrà evidenziato, dopo il lago di Ban, anche con la segnatura con vernice
Si consiglia di spezzare la salita in due giorni e appoggiarsi al confortevole Rifugio Cai Somma Lombardo.
Descrizione

Partenza dal parcheggio di Riale 1743 m, dove è fatto obbligo lasciare l’auto, si risale e si percorre tutto il lago della diga di Morasco, si prende il sentiero verso l’alpe Bettelmatt (obbligatorio il nuovo sentiero!) e percorsi alcuni dossi erbosi si devia a sinistra per il Lago Sabbione.

Qui arrivati si sale verso l’indicazione del Rifugio e poco prima si stacca il sentiero per i Gemelli di Ban. Il percorso è evidente, molto panoramico e sale dossi erbosi con vista sul lago dei Sabbioni, Hosandhorn e Arbola. La traccia sino al lago di Ban occidentale, 2618 metri, è sempre evidente ma al lago bisogna scendere ed aggirarlo sulla destra (sin qui la difficoltà è E, escursionistica).

Oltre il lago si sale su rocce rotte e grandi massi, ci si aiuta con ometti, si avvicina, ma sull’altro versante, l’ormai esile ghiacciaio di Ban. Sempre ponendo attenzione agli ometti, allo sfasciume e sassi instabili si raggiunge il pianoro dove a destra parte la cresta del Pizzo del Costolone, la quota è 2927 metri, si sale il filo di cresta di alcune decine di metri e compaiono verso sud il lago Sruer e il lago Vannino.

Ad un pianoro e verso ovest in basso compaiono le meravigliose Guglie del Lebendun, si scende verso sinistra, su fine sfasciume il ripido pendio e si mettono i piedi in un mondo lunare fatto di fini sabbie bianche! (sin qui la difficoltà del percorso è EE)

Per raggiungere la base della Punta di Lebendun è necessario dirigersi a ovest, scendere una quarantina di metri ed attaccare la cresta di nord-est, sassosa fatta di grossi blocchi di gneiss, sembra orrida ma man mano che si procede si sale velocemente e gli appigli non mancano. In vetta una piccola croce di legno ma il panorama d’intorno è di prim’ordine e ripaga la fatica della lunga escursione. (difficoltà EE/F)

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Cartografia:
Geo4Map Valle Formazza (Devero-Binn-Goms)
lussi2003
23.08.2020
4 settimane fa

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