Grigna Settentrionale da Rongio per la Val Cassina e Ferrata al Sasso dei Carbonari

Grigna Settentrionale da Rongio per la Val Cassina e Ferrata al Sasso dei Carbonari

Dettagli
Dislivello (m)
2000
Quota partenza (m)
409
Quota vetta/quota (m)
2403
Esposizione
Ovest
Grado
EEA
Sentiero tipo, n°, segnavia
14 - 16 - 26

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Elisa (1515m)

Avvicinamento
Il percorso parte direttamente dal parcheggio nei pressi della chiesa di Rongio (frazione di Mandello del Lario)
Note
Lunghissimo itinerario che raggiunge la vetta della Grigna Settentrionale da Ovest in ambiente vario e selvaggio. Da non sottovalutare sia per il notevole dislivello, sia per lo sviluppo di circa 8 Km, da percorrere poi anche in discesa, sia per la scarsità di segnalazioni presenti. Richiede molta attenzione nella parte attrezzata del canale della Val Cassina in quanto è presente una catena con un anello rotto. Ci sono quattro fonti d'acqua quasi tutte nel tratto iniziale del percorso; l'ultima si trova poco prima dell'imbocco della Val Cassina (indicazione Sorgente sulla destra), poi nulla fino al rifugio. Conviene riempire le borracce presso quest'ultima sorgente prima di proseguire. La valutazione è relativa alla salita in assenza di neve (primavera-estate).
Descrizione

Lasciata l’auto al parcheggio di Rongio nei pressi della chiesa, si prende il sentiero numero 14 che inizia da una piccola piazzetta con bar a sinistra. Il sentiero percorre tutta la Val Méria, iniziando in piano per poi impennarsi dopo il Ponte di Ferro (487m).

Arrivati a quota 1347m si incontra un cartello con le indicazioni per la Val Cassina (sentiero numero 16) che indicano di salire a sinistra. Attenzione che il cartello è posto alcuni metri dopo il bivio. Si lascia quindi il sentiero 14 imboccando il numero 16, salendo il ripido pendio erboso (tracce – poco segnalato). La traccia segue il fondo del torrente tagliando i punti bloccati dalle rocce nel bosco sulla sinistra per poi rientrare nel fondo.

Andare sempre dritti lungo tutto il canale finché si chiude sempre di più terminando sotto dei massi dove è presente una catena e una scala. Questo tratto in parte attrezzato e in parte di ferrata è assai delicato e bisogna prestare la massima attenzione, in quanto le catene e gli infissi sono vecchi. C’è anche una catena (sulla destra) con un anello rotto. Prima di usare le catene controllarne bene lo stato. Il canale termina a quota 1820m circa, nei pressi di una roccia con un cartello che indica a sinistra per il rifugio Bietti e a destra per la ferrata.

Piegare quindi a destra e poco dopo a sinistra (indicazioni con bolli rossi non immediatamente visibili) risalendo un ripido canale di detriti (delicato, prestare attenzione) raggiungendo una forcella a quota 1829m con indicazione per il rifugio Bietti a sinistra e con l’attacco alla Ferrata CAI Mandello a destra (scala). Questo è l’ultimo punto in cui è possibile ripiegare verso il rifugio Bietti.

Se si attacca la ferrata, tornare sui propri passi diventa molto complesso e assai pericoloso. Il passaggio chiave della ferrata è proprio in questi primi trenta metri, dopo la scaletta. Dopo questo primo salto, il percorso prosegue lungo la cresta percorrendo tratti erbosi alternati a piccole paretine attrezzate sempre con catena e talvolta con staffe metalliche. Non è invece mai presente il cavo di acciaio per assicurarsi, imponendo quindi sempre attenzione ai passaggi, considerato anche il grado di stanchezza dovuto all’avvicinamento. La ferrata supera il Sasso dei Carbonari e termina poco prima della Bocchetta di Releccio (2263m).

Dalla bocchetta si segue poi il sentiero e si raggiunge il rifugio Brioschi posto sulla vetta della Grigna.

Discesa: la discesa più diretta verso Rongio è attraverso il sentiero dei Chignoli che scende dal bivacco Merlini in direzione del rifugio Elisa. Si tratta di un sentiero molto ripido e su terreno detritico infido (soprattutto in discesa) con un tratto attrezzato in basso.

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Cartografia:
Kompass 105 - Lecco Valle Brembana
Bibliografia:
Eugenio Pesci, Le Grigne, Guida dei Monti d'Italia, CAI - TCI, 1998
mferrari
05.09.2020
3 settimane fa

Tracce (2)

Condizioni

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