Bedole (Rifugio) da Pinzolo per la Val di Genova

Bedole (Rifugio) da Pinzolo per la Val di Genova

Dettagli
Dislivello (m)
981
Quota partenza (m)
770
Quota vetta/quota (m)
1640
Lunghezza (km)
33.7
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
MC
Difficoltà discesa
MC
Difficoltà single trail
S0

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Percorso di tipo andata e ritorno che da Pinzolo, percorre i 18km di lunghezza della val Genova fino al rifugio Bebole. Grazie alla bassa difficoltà tecnica il percorso può essere affrontato anche dai bikers alle prime armi e, con l'uso delle E-BIKE, la salita può essere ulteriormente agevolata.
Questa escursione permette di visitare in ordine: cascate Nardis, cascate del Lares, località Ragada, cascata di Folgorida, cascata di Casina Muta, malga Caret, cascate del Pedruc, Malga Bedole e da lontano le Cascate del Matarot, nonché i 5 rifugi presenti in valle.
Nell’affrontare questo percorso si raccomanda la massima attenzione specialmente nella discesa perché la valle è aperta al traffico.
Avvicinamento
.
Descrizione

Dalla Pineta di Pinzolo attraversare la passerella sul fiume Sarca, girare a destra e proseguire su ciclabile per 600m.

Al ponte proseguire dritti, su stradina asfaltata, che si segue fino al ponte in località Antica Vetreria.

Proseguire sempre su asfalto per circa 500m fino alla chiesetta della Madonna del Potere.

Girare a sinistra su via Negrelli, proseguire 100 m circa, poi svoltare a sinistra su via Santo Stefano.

Proseguire prima su asfalto e poi su ciottolato per circa 700 m fino alla chiesa di Santo Stefano dove si prosegue dritti su strada sterrata per circa 900 m fino a raggiungere la strada asfaltata.

Da qui la strada prosegue asfaltata per circa 14 km fino alla Malga Bedole e continua sterrata per circa 1 km fino al Rifugio Bedole.

Il ritorno a valle è uguale alla salita tranne che per il senso unico attorno al bacino artificiale presente all’inizio della valle.

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Storico:
Questa valle, completamente immersa nel Parco Naturale Adamello Brenta, ospita un'innumerevole serie di cascate, rifugi e malghe. Inoltre, la valle custodisce testimonianze risalenti alla Prima Guerra Mondiale, periodo nel quale la Val Genova, allora sotto il dominio dell’impero Austo-ungarico, era la via d'accesso per il fronte dell'Adamello.
freehagi
15/08/2020
3 mesi fa
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