Gelé (Mont) da Ruz

Gelé (Mont) da Ruz

Dettagli
Dislivello (m)
1822
Quota partenza (m)
1696
Quota vetta/quota (m)
3518
Esposizione
Sud-Est
Grado
BR
Difficoltà alpinistica (se pertinente)
F
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Crête Sèche; Bivacco Spataro

Avvicinamento
Da Aosta si seguono le indicazioni per il valico del Gran San Bernardo (SS 27) fino al borgo di Variney dove si svolta a destra per la Valpelline, si passano i paesi di Oyace e Dzovennoz. Da qui si segue una stradina a sinistra che sale a Ruz dove si parcheggia.
Note
Il Mont Gelé è una gran bella gita in ambiente selvaggio. E' una salita lunga ma non difficile, con buone condizioni di neve si arriva racchette ai piedi in vetta senza utilizzare piccozza e ramponi, che però è meglio aver dietro, in quanto nella parte alta è comunque un itinerario su ghiacciaio. Prestare attenzione nel tratto precedente il Bivacco Spataro, nel canale dell'Aroletta e in quello che porta al Col du Mont Gelé.
Descrizione

Dal parcheggio risalire in direzione W i ripidi prati sovrastanti, seguendo la strada interpoderale che guadagna quota con lunghi tornanti prima in direzione NE verso Berrier (2198 m), poi verso W e NW a raggiungere l’imbocco del vallone di Crête Sèche. Con buon innevamento si risalgono invece, più direttamente, i pendii ripidi a destra del torrente. A circa 2300 m si sbuca su un ampio pianoro in vista del Rifugio Crête Sèche (2410 m, ottima base per dividere in due la gita, o per altre salite in zona).
Dal rifugio in direzione W per l’evidente vallone (Comba di Crête Sèche) superare un primo ripido risalto (ove sorge il Bivacco Spataro) ed il successivo lungo pianoro (Plan Sabla, 2610 m); volgere decisamente a sinistra (W) per risalire un ripido pendio che termina restringendosi tra le rocce ad un pianoro glaciale a circa 2900 m, colle tra la Punta Aroletta e la quota 3061 m. Siamo sul Glacier de Aroletta, che risaliamo (W) sino al Col du Mont Gelé (3144 m). Siamo sul Glacier du Mont Gelé e, tenendo come riferimento la croce sommitale ben visibile dal colle, in direzione NW raggiungiamo il ripido pendio sotto la cima. La vetta, caratterizzata da una grande croce lignea, si può raggiungere direttamente racchette ai piedi.

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Storico:
Il Mont Gelé fu salito la prima volta nel 1861 da Michel Croz (la guida che conquistò il Cervino con Whymper e che morì nella discesa) e F. Jacomb, i quali nello stesso anno salirono per la prima volta anche il Monviso.
Cartografia:
CNS 293 Valpelline
Bibliografia:
A. Mezzavilla, D. Pellissier - Orizzonti Bianchi Vol.1 – Itinerario n.29
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