Freidour (Monte) – Torri della Grangia Cresta dei Torinesi (nuova linea)

Freidour (Monte) – Torri della Grangia Cresta dei Torinesi (nuova linea)

Dettagli
Altitudine (m)
1350
Dislivello avvicinamento (m)
280
Sviluppo arrampicata (m)
120
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Friends inutili, via ben chiodata, utili una dozzina di rinvii. Se si è sicuri sul grado, conviene portare una sola singola da 30-40 m.
La via è il raddrizzamento della storica cresta dei torinesi, decisamente più difficile dell'originale in diversi tratti, ma molto più bella come linea. Riservata a chi non disdegna lunghi avvicinamenti!!
Avvicinamento
L'avvicinamento più rapido passa poco sotto la vetta del Freidour, per reperire un sentiero con bolli rossi (indicazione Grangia) a tratti difficilmente reperibile, che porta a una grangia diroccata e poco dopo passa alla base della via.
Più facile seguire il lungo avvicinamento per la Torre del Poddi e proseguire per un centinaio di metri scarsi sul sentiero a saliscendi che passa sotto le pareti. In tal caso conviene per riotrnare alla macchina proseguire lungo questo sentiero, che è quello dell'altro avvicinamento.
Descrizione

La via attacca sul torrione a destra (guardando a monte) della torre percorsa dalla via classica (facilmente riconoscibile per la targhetta metallica alla base).
Riconoscibile dai fix giallo bronzo, scritta in rosso alla base illeggibile.
L1: salire uno speroncino, traversare a destra sotto ai rami di un ginepro, salire un tettino, ritornare a sinistra, salire muro con diedrino in leggero strapiombo. 6a+, facilmente azzerabile, chiodatura corta. S1 da collegare
L2: salire in obliquo verso destra per risaltini e diedrini 4c. S2 da collegare
trasferirsi alla base del risalto successivo, poco a sinistra del filo di spigolo
L3: salire in obliquo verso destra strati rocciosi con numerosi ristabilimenti tecnici resi sgradevoli dall’erba 5b/c
L4: salire lo spigolo e un muretto verticale 5c
Conviene saltare la sosta sommitale e scendere dal torrione sostando al colletto successivo a un sorbo.
Discesa: andare contro la paretina successiva, scendere verso destra lungo una cengia che porta a una balma, raggiungere il canale erboso e scenderlo (cautela se innevato o bagnato)

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Storico:
La via originale è di Grassi & C., e ne rimane uno spit e un chiodo fuori della linea attuale. Ignoto il benemerito richiodatore
michele-motta
12/01/2020

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