Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza

Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza

Dettagli
Dislivello (m)
1000
Quota partenza (m)
1250
Quota vetta/quota (m)
2163
Esposizione
Varie
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Scaredi, Bivacco Straolgio

Note
Il Pizzo dei Diosi, 2163m, si trova tra la Bocchetta di Vald e il Pizzo Stagno, lungo la cresta che divide la Val Basso dalla Valgrande; visto da Nord presenta una ripida parete di roccia a forma trapezoidale. Si tratta di una cima molto poco frequentata; offre comunque un ottimo panorama e una salita, per l’itinerario qui descritto, priva di grosse difficoltà in un ambiente di grande bellezza. Il sentiero che, passando per l’Alpe Straolgio, raggiungeva la Costa dei Riazuoli e portava in cima verso Nord non è più rintracciabile, per cui si suggerisce questo percorso che consente inoltre di risparmiare la discesa verso l’Alpe e la conseguente risalita.
Descrizione

Da Malesco si raggiunge in auto Fundighebi, dove termina la strada asfaltata. Si prosegue in direzione Sud sul sentiero che costeggia il torrente a destra (salendo) passando per “Le Cascine” oppure sulla sterrata a sinistra, che passa dall’Alpe Loana. Si transita quindi per la località “Fornaci” e si sale fino all’Alpe Cortenuovo (1780m). Qui si lascia la mulattiera che porta a Scaredi e si devia a destra (Sud-Est) in direzione del Passo di Val Loana, dove si trova la Cappella di Terza (1860m). Dalla cappella si segue il sentiero che in direzione Nord-Ovest porta all’Alpe Straolgio, abbandonandolo per una deviazione a destra, segnalata da frecce di vernice rossa, che sale verso Nord. Si segue questa traccia fino a quando scompare, dopo aver oltrepassato un’altra segnalazione in vernice rossa che indica la salita al Pizzo Stagno. A questo punto si procede senza percorso obbligato; è consigliabile alzarsi di quota in direzione Nord fino a raggiungere la fascia superiore dei pendii dove la vegetazione meno invadente rende più agevole proseguire, senza però raggiungere la cresta. Ci si dirige quindi verso Ovest, scavalcando una dorsale da cui si vede il resto del percorso. Si punta alla depressione della cresta appena ad Est della cima, dove termina il canale
che incide il versante settentrionale. Da qui si sale alla prima punta, la più alta, su un tratto ripido ma privo di difficoltà. Dalla vetta è possibile raggiungere le punte successive con passaggi facili ma esposti sulle rocce frastagliate della cresta.

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Cartografia:
Cartine Zanetti N°54 Parco Naz. Valgrande; Carta escursionistica Valle Vigezzo ecc. 1:25000 progetto Itineracharta
Bibliografia:
G. Francese Val Vigezzo ed. Tamari 1976
larix66
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