De Cessole (Cima, punta Est) Ci Stiamo Pensando…

De Cessole (Cima, punta Est) Ci Stiamo Pensando…

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1450
Quota vetta/quota (m)
2950
Esposizione
Nord
Grado
ED-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Bozano

Avvicinamento
Per ora la strada è aperta per un chilometro da Terme,da lì contare circa 40-50 min fino al Gias delle Mosche dove inizia il sentiero per il rifugio Bozano. Si tiene il sentiero sino al Gias del Saut,ampio pianoro (pieno di neve al momento)a metà camminata per il rifugio.Il piano va attraversato sin in fondo,per poi salire per pendii di neve verso l'evidente parete nord della cima de Cessole nella catena della Madre di Dio,in tutto circa tre ore dal parcheggio.
Note
La salita a noi si è presentata solo in minima parte in ghiaccio,per lo più neve pressata con fraquenti passaggi di misto o su ghiaccio piuttosto sottile.E' consigliabile portarsi oltre al materiale da ghiaccio anche chiodi,friends e nuts per proteggersi.Le soste sono tutte da allestire,spesso poco facilmente, una ritirata può risultare complessa.
Descrizione

La goulotte attacca sulla verticale dell’intaglio tra la cima est e la cima ovest della Punta De Cessole,a grosse Linee è il colatoio posto tra lo sperone della via Pittavino Cavallo a sn e quello della Baratta Salesi a dx,culminante nella seconda parte in un ripido e allungato nevaio che va a morire in una barra rocciosa poco sotto il colletto tra le due cime.
Si risale il cono di deiezione, che via via diventa più ripido,verso una nicchia a destra alla base di uno sperone roccioso dove si sosta in qualche modo(noi abbiam fatto una abalakof).Già arrivare qui non è banale,ci sono dei pezzi ad 80,si può già fare un tiro lungo in partenza(L1)
L2:Dalla nicchia si risale una goulotte delicata su ghiaccio/neve dura piuttosto sottile e improteggibile,nella seconda parte il tiro molla un poco con qualche possibilità di proteggersi:il primo chiodo che sono riuscito a mettere su roccia è a metà tiro dopo la parte più difficile.Si va a sostare alla fine delle difficoltà sul lato destro,ottima sosta su friends.50 mt
L3: dalla sosta ci si ribalta sopra il salto successivo,con passaggio di misto,si continua in fondo alla goulotte sino alla base del salto successivo,40mt sosta da fare su ghiaccio o con le picche su neve
L4: Proseguire dritti attaccando una goulotte sempre bella in piedi,l’unico tiro dove abbiamo messo delle buone viti da ghiaccio.La partenza presenta alcuni metri verticali, poi la goulotte si incassa un pò a diedro ma sempre su pendenze sostenute e ghiaccio non comunque abbondantissimo,si sosta quando spiana.40 metri prima 90 poi 85-80.
L5:si risale il canale vesro destra,con alcuni passaggi non banali su ghiaccio sottile,sino ad un evidente camino ghiacciato.Passato questo,per nulla facile e tecnico,si affronta l’ultima breve paretina di ghiaccio a sn per sostare in un canalino giusto prima di uscire nel canale di neve.
Da lì si risale il canale, quasi sotto la barra rocciosa che lo chiude tagliare a sn e portarsi sul filo di cresta pochi metri sotto la cima est.Con un Ultimo tiretto ci porta in Punta.
Discesa: una doppia dalla cima sul versante sud ti deposita nel canale di neve, che si scende(noi per il caldo abbiamo fatto delle doppie)sin in fondo per poi volendo scendere sul Remondino. L’ultima perte presenta delle barre rocciose e magari conviene avere dei cordoni per eventuali calate.Noi avevamo lasciato uno ziano alla base,perciòad un certo punto della discesa abbiam passato lo sperone a destra per portarci nel canale sud del col Maubert,che abbiamo risalito per ridiscendere a nord per il Canale De Cessole.

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peru93
01.06.2013
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