Caret (Monte) da Pranzo

Caret (Monte) da Pranzo

Dettagli
Dislivello (m)
800
Quota partenza (m)
1050
Quota vetta/quota (m)
1793
Esposizione
Sud-Est
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
sent. nr 402-413

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Nino Pernici (SAT) - Rif. Malga Grassi

Avvicinamento
Da Riva del Garda per le località di Pranzo e Campi. Poi seguendo le indicazioni per Rifugio Malga Grassi. Ultimo tratto di strada dopo Campi, molto stretto e di difficile incrocio. Ampio parcheggio alla partenza.
Descrizione

La salita inizia dal parcheggio con il sentiero 402 (pali segnavia) che attraversato un ampio pascolo si inoltra ripido nel bosco incrociando la sterrata che sale al rif. Pernici. In circa un’ora si arriva al rifugio mt 1600 nelle vicinanze della Bocca di Trat, punto di incrocio di vari sentieri. Ampia terrazza panoramica e all’interno molti cimeli di guerra e lapide che ricorda il sacrificio del sottotenente Nino Pernici a cui il rifugio è dedicato.
Dal rifugio si continua con lievi saliscendi prima nel bosco poi con un panoramico sentiero in costa fino a giungere alla Bocca di Saval mt 1740, ampia sella prativa da cui con breve discesa si giunge alla Malga Saval. Da qui o meglio dalla forcella, un sentiero ben marcato sale lungo le creste erbose e raggiunge la panoramica cima del Monte Caret mt 1793. Vista sui ghiacciai di Adamello, Carè Alto e Presanella da un lato, uno spicchio del Lago di Garda dall’altro e le vallate sottostanti.
Per la discesa, tornati alla Bocca di Saval, si scende per una sterrata ripida inizialmente, che ci riporta per prati e boschetti al Rifugio malga Grassi e al parcheggio.

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Storico:
La bocca di Trat ( a pochi passi da Rifugio), è un valico fondamentale tra la valle di Ledro e il Garda. Da qui passava l'antica strada Romana che collegava Riva del garda alla Valle di Ledro e la Valle di Ledro alle Giudicarie attraverso bocca Giumella.
Essa fu testimone di importanti passaggi: nel 1439 durante la guerra tra il duca di Milano e la repubblica di Venezia il condottiero Visconteo Nicolò Piccinino varcò la Bocca di Trat per scedere in Valle di Ledro ad intercettare i rifornimenti che i Veneziani con l'aiuto del conte Paride di Lodrone volevano far arrivare dal porto del Ponale a Brescia. Purtroppo per il Piccinino ad attenderlo tra la Bocca di Trat e l'abitato di Lenzumo c'era l'ufficiale Veneziano Sanseverino con 300 cavalli e 800 fanti, che nascostosi dietro alla Rocca tenne un'imboscata al nemico in una Valle che da quel giorno a causa del sangue versato è chiamata Valle dei Morti.
Nel 1866 furono invece le truppe Austriache ad attraversare la Bocca di Trat come rinforzo a Bezzecca assediata da Giuseppe Garibaldi, in questo paese della Valle di Ledro prima di ritirarsi anche a causa delle perdite subite l'eroe dei due mondi pronunciò il celebre obbedisco.
All'entrata in guerra dell'Italia contro l'impero AustroUngarico la Bocca di Trat venne a trovarsi al centro della linea difensiva austriaca che saliva dalla Rocchetta fino al Tofino, sotto il comando del distretto di Riva del Garda , nacque nei suoi pressi un piccolo villaggio fatto di baraccamenti trincee e casematte, venne costruito cosi anche l'odierno Rifugio Pernici inaugurato tale nel 1929, all'epoca aveva la funzione di mensa per gli ufficiali. Ancora oggi dopo 100 anni camminando nei sentieri si notano le testimonianze dell'immane tragedia che fù la prima Guerra Mondiale.
il rifugio è intitolato a.l sottotenente degli alpini Nino Pernici, morto a 24 anni nel maggio del 1916 sul monte Mrzli
Fonte: www.pernici.com
Cartografia:
Carta Tabacco Alto Garda- Ledro
lancillotto
22.06.2020
2 mesi fa

Condizioni

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