Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate

Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate

Dettagli
Dislivello (m)
750
Quota partenza (m)
450
Quota vetta/quota (m)
1036
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
quadrato rosso fino al Colle di Capenardo. cerchio sbarrato oltre

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Si raggiunge la località Prato del comune di Genova, nella Val Bisagno, proseguendo poi per Davagna fino al Ponte di Cavassolo. Qui si devia a sinistra per Maggiolo e quindi per Calvari Inferiore, dove si posteggia o prima del centro abitato, o nella piccola piazetta.
Note
Il segnavia quadrato rosso, parte da Genova Prato 88 m, percorrendo una parte del tracciato dell'acquedotto, ma non è più consigliabile perchè da Cavassolo in su spesso il sentiero non è pulito, oltre che difficile da seguire, finendo spesso a percorrere la strada asfaltata. La scelta più logica è quindi partire da Calvari.
Descrizione

Da Calvari Inferiore si segue il sentiero “quadrato rosso” che si inoltra nelle strette viuzze del paese, fino a sbucare nella parte superiore, sotto il sagrato della chiesa. Si continua a sinistra, lungo la strada asfaltata, finchè si trova sulla destra il sentiero nei pressi dell’ultima casa, che sale un tratto di orti lungo un muretto a secco (si incontra un bivio da trascurare sulla destra, per il Monte Calvari- ci si arriverà al ritorno), e ritrova la strada vicino ad una costruzione dell’acquedotto. A questo punto si deve fare attenzione quando il sentiero interseca la strada asfaltata per Capenardo, a tratti le deviazioni non sono molto visibili. Si alternano così tratti asfaltati ad altri dell’antica mulattiera lastricata, fino al Colle di Capenardo. L’ultimo tratto di questa mulattiera è invaso dai rovi, valutare se attraversarli oppure seguire più lungamente la strada. Da Capenardo 750 m si continua in direzione sud-ovest, scendendo di qualche metro lungo la strada sotto il paese sul versante di Davagna, per poi risalire fino alle ultime case, oltre le quali il percorso diventa sterrato. Si attraversa ora una bellissima zona di pascoli molto panoramici, per poi abbandonare la sterrata nei pressi di una sella sotto il ripetitore ben visibile in cresta. Raggiunta la sella si supera percorre la traccia con segnavia “cerchio sbarrato” sul crinale, boscoso sul lato opposto, senza possibilità di errore. Si tocca la cima del Monte Bastia 885 m, e quindi con un ultimo tratto più ripido, ecco la vetta del Monte Candelozzo.
Per la discesa si torna a Capenardo dal sentiero di andata, salvo poi evitare la discesa proseguendo sul crinale erboso (stradina sterrata) puntando alle evidenti antenne del Monte Prati di Capenardo 880 m. Pooco prima di raggiungerlo, nei pressi del grosso traliccio dell’alta tensione sul versante di destra, si scende liberamente percorrendo la panoramica dorsale, raggiungendo rapidamente una crestina di roccette ai margini del bosco. Sempre senza mai abbandonare la dorsale si tocca il Monte Calvari. Da questo è ben visibile l’abitato di Calvari. Bisogna scendere per tracce di sentiero, tendenzialmente tenendosi lungo il filo della dorsale boscosa non lontano da un muretto a secco. Qui il sentiero non è facile da seguire, in caso di problemi conviene spostarsi verso destra ed entrare nel bosco di castagni, dove vaghe tracce portano a scendere intersecando la strada asfaltata, oppure se si è stati bravi, si raggiunge per sentiero il bivio sopra Calvari incontrato all’andata. Da qui in pochi minuti si torna a Calvari.

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Storico:
Il Monte Candelozzo è la sommità più elevata della Val Bisagno.
andrea81
23/12/2018
2 anni fa
5 anni fa
6 anni fa
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