Bruncu Nieddu Ghinavu

Bruncu Nieddu Ghinavu

Dettagli
Altitudine (m)
800
Dislivello avvicinamento (m)
300
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Ovest
Grado massimo
7b
Difficoltà obbligatoria
6b+

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Due mezze corde o corda singola da 80m, 14 rinvii, una scelta di friends medio piccoli fino al verde BD e cordini per alcune clessidre e alberelli. Discesa in doppia veloce e sicura possibile anche con corda da 80m. Roccia meno lavorata e più slavata rispetto ad altre vie della parete, chiodatura corretta, richiede cautela nei tiri più facili anche per l'individuazione dell'itinerario, ben protetti i passaggi più difficili.
Avvicinamento
Accesso: dalla Fontana Iscandula seguire la strada sconnessa in salita; entrati nel bosco prendere a sinistra e seguire una sterrata che poi diventa sentiero (segnavia bianco rossi) e sale ripido nel bosco ; raggiunta la base del ghiaione finale seguire verso sinistra il comodo sentiero che attraversa il ghiaione, fino ad incrociare un secondo ghiaione (circa 10’ dalla base del primo ghiaione). Risalirlo prendendolo da sinistra, portandosi alla base della parete (ometto, 1h e 10’ dalla Fontana Iscandula).
Descrizione
  • L1 Si attacca per un muretto grigio afferrando una lama che si rimonta con passo deciso (6a+), utile friend medio piccolo. Leggermente a sinistra e poi diritti su placca a buone prese, traversando poi verso destra fino ad una striscia di roccia nera che si supera su piccole tacche (6b+) raggiungendo una grossa lama. Un movimento a destra aiutandosi per i piedi con una grossa canna, per poi ristabilirsi sulla bella placca grigia superiore; per belle lame (5c) si raggiunge un comodo terrazzino dove si sosta (S1, 45m).
  • L2 Si sale ad un cengia con alberi; diritti su bella placca di roccia grigia (5c) seguita da una seconda placca più verticale con una caratteristica scanalatura nera (6a); raggiunto un olivastro (possibile cordone) traversare delicatamente a sinistra su piccola cengia con erba e roccette portandosi alla base del salto superiore. Per buone prese verso sinistra alla base di una scaglia che si rimonta con passo tecnico (6b), proseguendo su belle gocce ad una nicchietta da cui si esce con difficoltà su bella placca grigia a piccole prese (6b/6b+) che porta alla sosta sotto ad una radice (S2, 45m).
  • L3 Diritti su placca grigia lavorata con arrampicata tecnica e continua (7a) lungo una sorta di fessura accennata purtroppo un po’ erbosa fino ad un rigonfiamento che si supera con un passo un po’ “sopra le righe” (7b o A0). Salire ancora su gocce verso una svasatura da cui si esce verso destra raggiungendo la base di uno strapiombo, sosta appesa(S3, 35m).
  • L4 Difficile movimento in partenza (6b+) per afferrare una bella “zanca bianca” che permette di ristabilirsi con passo deciso  sopra lo strapiombo. Verso sinistra e poi diritti su placca grigia a lame (5c), ancora uno spostamento a destra e ci si ristabilisce su un bel terrazzino con albero (S4, 15m).
  • L5 Rimontare una scaglia e poi salire un diedro (5c/6a); dove termina si traversa a destra con passo tecnico e si prosegue rimontando con bei movimenti un pilastrino a forma di pinna (6b). Si continua per fessura, che offre ancora un passo tecnico (6b) prima degli ultimi risalti che portano al terrazzino dove finisce la via (S5, 25m).
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Storico:
L. Dagani, M. Florit, E. Pinotti, 31.03/1.04.2014
enricotom
17/07/2021
5 mesi fa
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