Bramafam (Tour) Via Mellano-Brignolo-Risso

Bramafam (Tour) Via Mellano-Brignolo-Risso

Dettagli
Dislivello (m)
1021
Quota partenza (m)
2250
Quota vetta/quota (m)
3271
Esposizione
Est
Grado
D+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Daviso 2280

Note
Salita relativamente breve se paragonata alle altre del bacino, facile, ma abbastanza impegnativa considerato il contesto ambientale ed il rientro che avviene lungo la nervatura rocciosa tra il Colletto Ricchiardi e il Passo di Santo Stefano. pricolo caduta pietre nel primo tratto della salita. Possibilità di bivaccare alla base della morena, dove si trovava il bivacco Rivero, tuttavia aumentando di 45 minuti l'avvicinamento del giorno dopo è preferibile pernottare al Rifugio Daviso. Il bivacco Ferreri è inagibile ed in pessime condizioni (ad oggi è un ricovero per topi).
Descrizione

Risalire il ghiacciaio sud del Mulinet tenendosi di preferenza sulla sua ablazione dx orografica, e puntare direttamente alla base della evidente “pera” rocciosa che costituisce la Tour Bramafam (qualche crepaccio).Portarsi alla base del canale nevoso-detritico scendente dal Passo di Santo Stefano e superare la terminale. Risalire la deiezione del canale per una cinquantina di metri (pericolo caduta sassi)e piegare a destra per rocce rotte entrando in un anfiteatro. Rimontarlo fino ad appoggiarsi sulla destra ad un evidente sperone, che si percorre sul margine sinistro per poi raggiungerne la forcella originata con il corpo principale della parete. Piegare allora in direzione di evidenti placche rossastre/giallastre e attaccare in prossimità di un camino – fessura (IV+). Seguire un sistema di lame e fessure senza via obbligata (III con qualche passo di IV evitabile) fino a una placca giallastra evidentissima. Salirla per provvidenziali appigli V (1 chiodo) e uscire a destra verso la crestina di rocce rotte che conduce facilmente in vetta.

Discesa: scendere per rocce rotte sul versante glaciale-nevoso del Mean (70 m), percorrere quindi la cresta rocciosa (oppure rimanere sul glacio – nevato)fino al Passo di Santo Stefano. Di qui risalire brevemente la nervatura rocciosa che lo divide dal Colletto Ricchiardi e, senza raggiungerne il culmine, portarsi sul fil di spigolo di sfasciumi e rocce rotte che si abbassa direttamente sul Ghiacciaio Sud del Mulinet. Quasi al termine, si giunge su di uno sperone di roccia più solida e verticale dal quale è possibile scendere con una doppia di 40 metri (caduta pietre). Oppure,imboccare a destra (guardando verso valle) una rampa detritico-nevosa, che, senza grosse difficoltà (tranne che con la terminale molto aperta) consente di “atterrare” sul ghiacciaio.

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Cartografia:
Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori
Bibliografia:
Alpi Graie Meridionali - L.Fornelli G. Berutto
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18.07.2010
10 anni fa
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