Argentea (Monte) Speroni Est

Argentea (Monte) Speroni Est

Dettagli
Altitudine (m)
960
Dislivello avvicinamento (m)
120
Sviluppo arrampicata (m)
1082
Esposizione
Est

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Argentea

Avvicinamento
a) il più vicino; da Ge-Voltri o da Masone raggiunto il passo del Turchino si imbocca la strada provinciale SP73 che conduce al passo del Faiallo. Nelle immediate vicinanze dell'albergo del Faiallo inizia il sentiero AV dell'alta via dei Monti Liguri. Seguendo le indicazioni si arriva sullo spartiacque appenninico, al passo Vaccaria, si prosegue in direzione sud/ ovest sull'ampia dorsale panoramica. Raggiunta la Cima Pian di Lerca, dove sorge il rifugio Argentea, due le possibilità per raggiungere lo sperone basso:
1) in direzione sud si scende ad una sella a quota 940 (Collettassa) in direzione est il sentiero (3 bolli vernice rossa) con andamento pianeggiante porta sulla pietraia.
2) si scende alla sorgente del Fasciun (ricovero). Dalla piccola costruzione, in direzione ovest si segue il sentiero lastricato (3 bolli vernice rossa) che taglia a mezza costa la vasta pietraia verso la Collettassa.

b) da Arenzano vari sentieri vedi settore escursionismo. Il più frequentato è quello che dalla località del Curlo (292 m), sopra Terralba, porta al passo della Gava dove parte il sentiero segnato con 3 bolli di vernice rossa che conduce al ricovero della fonte Fasciun (973 m.). Indi seguire l'itinerario 2) sopra
Note
sul versante orientale del monte, modesti speroni formati da un insieme di placche e anfratti rocciosi, permettono di salire in modo alpinistico e divertente l'ultimo tratto per raggiungere la cima.
I brevi tiri presentano dei buoni ancoraggi naturali e/ o su chiodi in concomitanza di nuove vie che si stanno attrezzando sui due contrafforti rocciosi.
Descrizione

Dal sentiero lastricato sotto lo sperone, si risale la pietraia raggiungendo il contrafforte roccioso, si attacca il primo risalto sulla destra fino ad un’ampia terrazza (15 metri). Si segue la cengia a sinistra, e si risalgono le rocce gradinate ed erba raggiungendo un anfratto non visibile dal basso.
Con bella arrampicata atletica si supera la lama frastagliata (III + chiodo) raggiungendo un ancoraggio.
Con elegante arrampicata si superano le belle rocce arrivando sotto un pino dove si incontra il sentiero, lo si segue per una trentina di metri per poi deviare a sinistra raggiungendo la base dello spigolo alto dove dalla sosta iniziano quattro vie chiodate.
Si arrampica sulla via di destra con passi di III + facilitati dagli ancoraggi presenti. Le due vie di sinistra (fessura e spigolo) sono più difficili. (IV e V) Al termine della fascia rocciosa in breve si guadagna la vetta.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC 1.50000 -- parco del Beigua
Bibliografia:
Andrea Parodi- Liguria a zig zag
giancuni
27.06.2020
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Condizioni

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