Argentea (Monte) Speroni Est

Argentea (Monte) Speroni Est
La gita
luciastrek
4 06/09/2018
Accesso stradale
Strada libera e pulita

Per arrivare al primo sperone bisogna salire una pietraia, al che vista la sua stabilità non comporta disagio, la via è segnalata da ometti, e paletti nella parte alta, trovato gli speroni con roccia pulita e asciutta, il primo sperone l’ho salito non seguendo la via; a mio parere se si fa in abbinata a una gita sicuramente merita, diversamente se si parte da bagasce solo per gli speroni il gioco non vale la candela. Io sono salito da Arenzano facendo il sentiero dell’ingegnere che ho trovato molto invaso dalla vegetazione mediterranea, si procede veramente male al punto di camminare sul bordo per lunghi tratti,(in questa zona quasi tutti i sentieri sono ricavati con dei muretti meravigliosi, purtroppo in abbandono, “un grazie a chi li ha fatti”, una nota, ogni tanto mi fermo a sistemare le pietre dei muretti se potete fatelo anche voi) poi passato dal rifugio Sambugo preso il sentiero A rossa anche lui non è ben messo, ho seguitato fino al Collettassa, poi proseguito per il Fasciun fino alla pietraia e salito gli speroni per fermarmi sulla panoramica cima. Al ritorno fatto un giro fino al riparo cima del Pozzo: qui il sentiero indicato con targa che scende sul percorso A rossa proprio non esiste più, ravanato per prati e boscaglia intercettando l’ A rossa proceduto passando dal rifugio padre Rino, indi salito all’Collettassa per scendere dal sentiero anche questo in completo abbandono e a tratti scomparso del tutto, che transita dal riparo Benedetta: anche qui ravanato per prati e bosco, per poi allacciarmi al sentiero che passa dalle Segage e riporta alla partenza.

Altri tempi quando al CAI di Arenzano c’erano gli anziani del passato, i sentieri non erano ridotti così, altra generazione più attenta alle cose pratiche. Trovo esagerato il numero di chiodi che sono stati messi nel secondo sperone, sono più numerosi dei metri di roccia, non bastava l’anello di testa ??? della serie come rovinare una bella pietra; il piacere di arrampicare sta anche nel cercare la propria via, e di fare sicura con ciò che la roccia offre.

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