Aquila (Becco dell’) Cresta SE

Aquila (Becco dell’) Cresta SE

Dettagli
Dislivello (m)
1000
Quota partenza (m)
1843
Quota vetta/quota (m)
2821
Esposizione
Sud-Est
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Serafin in località Chasteiran (Bourcet)

Note
Ottima alternativa alla normale della cresta E, dalla quale si rientra, ad una montagna poco conosciuta, a torto perchè risulta appagante sotto ogni aspetto.
Avvicinamento
Poco prima di Villaretto in Val Chisone, svoltare a sn per Cleo-Bourcet. Dopo il ponte sul Chisone sterrata in piano poi nuova asfaltatura che con notevoli rampe in 10 km porta a Chasteiran, capoluogo del Bourcet. Oltre diviene sterrata ma ben percorribile fino al suo termine all'Alpe Chaulieres con ulteriori 6 km.
Descrizione

Guardando l’Alpe Chaulieres, a sx, parte il sentiero, evidente e sempre ben marcato, che pur allungando il percorso (la meta è dalla parte opposta), consente di arrivare sulla parte iniziale della cresta in modo comodamente escursionistico, poco a ovest della punta Raccias (raggiungibile in pochi minuti) e qualche centinaio di metri a est del colle delle Tane. Dalla dorsale erbosa si continua a dx ( non c’è piu’ sentiero ma ormai è tutto evidente) in direzione della cima, in pochi minuti si raggiunge il colle delle Tane. In questo modo si evita di raggiungere direttamente il colle dall’alpeggio, senza quasi traccia e per pendii molto ripidi e scivolosi.
Qui inizia la vera cresta SE, ripida e diretta all’anticima 2809 m. Prima erbosa che verso i 2600 m lascia il posto ad una serie di salti di discreto calcesciste intervallati da colletti erbosi. Scalare in sequenza tutti i risalti sul filo con passaggi di II e III su roccia lavorata in ogni caso aggirabili su entrambi i versanti ripidissimi da evitare se umidi.
Giunti sull’anticima 2809 m. con palo metallico, si scorge poco a ovest la vetta 2821 m con croce. Scendere brevemente a sx per portarsi alla base del salto terminale. Saliti pochi metri, una cengia esposta ma protetta da catena aggira a sx lo strapiombo. Oltre, con facile arrampicata da non sottovalutare, si tocca il vertice (è anche possibile proseguire in piano sul ripido versante sud per tracce e salire dalla cresta opposta).

DISCESA :
ritornati alla base dell’anticima 2809, imboccare un corridoio erboso in discesa che verso NE va in direzione della cresta E (paletti di legno). Poco dopo il sentiero diviene evidentissimo e con ripide serpentine divalla in direzione del colletto sulla cresta E alla base del Clot delle Pertiche.
Dal colletto divallare direttamente a S su i pratoni solcati da tracce di sentieri rasentando a ds le singolari formazioni geologiche denominate “gli Apostoli”, curiosi denti calcarei disposti in circolo ben visibili durante la salita al Colle delle Tane. Poi puntare all’Alpe Chaulieres ben visibile.

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Cartografia:
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