Antoroto (Monte) da Valdinferno

Antoroto (Monte) da Valdinferno

Dettagli
Dislivello (m)
931
Quota partenza (m)
1213
Quota vetta/quota (m)
2144
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
BR
Tipologia
Su dorsale

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Savona

Avvicinamento
ci sono due possibili accessi a Valdinferno :

a) Da Albenga si imbocca la SP582 con indicazioni per Cisano sul Neva e Garessio. Si risale tutta la Valle Arroscia oltrepassando in successione Cisano, Martinetto, Zuccarello, Castelvecchio di Rocca Barbena e scendendo quindi sul versante piemontese raggiungendo la Val Tanaro e quindi Garessio. Si volge a sinistra lungo la SS28 in direzione di Ormea, fino ad un bivio poco oltre il paese, dove si deve lasciare la strada principale per piegare a destra (cartello indicatore per Valdinferno). Si risale interamente la stretta stradina asfaltata fino a raggiungere il parcheggio posto sotto la chiesa, proprio all’inizio del paese. 44 Km da Albenga.

b) da Ceva si segue la SS28 (indicazioni per Garessio e Ormea) imboccando la Valle Tanaro. Si toccano i centri di Nucetto, Bagnasco, Pievetta e Priola per raggiungere infine Garessio. Si prosegue in direzione di Ormea, fino ad incontrare il bivio, dove si volge a destra, e come da itinerario precedente si raggiunge Valdinferno. 31 Km da Ceva.
Descrizione

Dal parcheggio sottostante la chiesa di Valdinferno si prosegue a piedi lungo la stradina cementata, che sale dolcemente tra le case. Oltrepassato il paese, la stradina entra nel bosco; poco oltre sulla destra troviamo un cartello che indica una “scorciatoia”, che conviene seguire, salendo per una buona mulattiera tra la faggeta. In questo modo si taglia un lungo tornante della stradina, e la si ritrova presso le Case Bosso 1366 m. Si rimonta ora tutta la rotabile, superato un tornante, si raggiunge un bivio. Lasciata a destra una prima diramazione per il Rifugio Savona, si attraversano le graziose Case Mulattieri 1418 m, dove la strada termina. Si continua dritti lungo la mulattiera segnalata e si giunge ad un bivio dove si presentano due possibilità. Si continua dritti lungo la mulattiera quasi pianeggiante (indicazioni per Trappa ed Eca), che si dirige verso il fondo del vallone. Procedendo tra boschetti e radure si attraversano alcuni piccoli ruscelletti, tra cui il ramo principale del Rio dei Fusi. Presso il successivo Rio della Bura si trova un ulteriore bivio; si lascia a sinistra la diramazione per i Prati Sopra alle Balze e Trappa, imboccando a destra il sentiero per la Colla Bassa (segnavia A27a). La traccia si innalza lungo un poco marcato costone coperto di faggi, con ampie svolte; si sbuca infine in una radura, dove si vedono i pendii superiori che vanno risaliti, tenendosi preferibilmente a destra, un tratto più ripido conduce infine all’ampia spianata nevosa della Colla Bassa 1846 m, (fino a questo punto è in comune con la via normale al Monte Grosso per la Valdinferno). Dal colle si volge a sinistra proseguendo lungo il ripido pendio nord (sono quasi sempre necessari piccozza e ramponi, e da qui alla cima è bene trovare neve compatta ed in buone condizioni di tenuta ed assestamento!). Raggiunta la dorsale sommitale si volge a sinistra per raggiungere la piccola croce di vetta. Discesa per la via di salita.

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Cartografia:
IGC 1:50.000 n° 14 Albenga Alassio Savona ; Fraternali editore carta n. 26 – Bassa Valle Tanaro, Val Bormida e Cebano. Scala 1:25.000
maxpina
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