Aj (Testa d’) o Testa d’Aglio da Cussalma

Aj (Testa d’) o Testa d’Aglio da Cussalma

Dettagli
Dislivello (m)
800
Quota partenza (m)
660
Quota vetta/quota (m)
1324
Esposizione
Sud
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
Rari segni rossi e pochi ometti

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La Testa d’Aglio più comunemente chiamata Testa d’Aj è uno spuntone roccioso quota 1324 m posto alla metà circa del costone su cui scorre il piano inclinato che da Rosone sale all’Eugio. Lo si raggiunge percorrendo un’antica via chiamata "Strada Comunale della Pezza",oramai in completo disuso ma ancora percorribile.
Si toccano grandi borghi : Balmetta - Pianfè - Succo - Fuèt - Ceresa - Giassetto, e volendo Pëssa da tempo abbandonati e in completa rovina. Iimperterrito spunta dal fitto bosco il campanile della Chiesa di San Bernardo al Foèt abbandonata a se stessa come tutte le borgate del comprensorio.
L'itinerario nella parte alta richiede un buon senso d'orientamento e parecchio spirito d'avventura, essendo la traccia molto labile. Itinerario per gli inverni senza neve.
Avvicinamento
Si rasale la Valle Orco,oltre Locana passato il ponte sul Rio Eugio si arriva al borgo di Cussalma, sulla dx prima delle case la fontana in un grosso prato, punto di partenza; a sx lungo un muro posto parcheggio.
Descrizione

Si parte dalla fontana di bordo strada di Cussalma, si attraversa il prato puntando alla Baite e si rintraccia la mulattiera che sale in breve al Pilone Votivo sulla dx idrografica del Rio Eugio, qui arriva anche il sentiero che parte da Roncore Superiore.
Si sale la bella mulattiera fino al Borgo di Balmetta 1050 m si passa oltre le Baite a dx e poco più in alto si segue segnato da un omino un sentiero a sx che sale tra i terrazzamenti e aggirando un costone roccioso raggiunge un Pilone Votivo 1176 m e si inoltra nel territorio della Pëssa. Seguendo in salita il sentiero si trova un altro pilone in pietra con un bivio, si tralascia la traccia che va a dx alla Borgata Pianfè e si prosegue a sx in piano raggiungendo il diroccato Borgo di Succo 1305 m, l’antica mulattiera ridotta a traccia imboscata passa davanti alla prima Baita e prosegue nel bosco con un falsopiano in leggera salita si sbuca in quelli che erano i prati del Borgo di Ceresa 1349 m.
Si prosegue sotto alla prima Baita diroccata puntando in piano ad un altro rudere, gli si passa davanti e si segue il buon sentiero che passa davanti ad una bella fontana, attraversa un canale e poi passa tra i ruderi superiori del borgo di Giassetto 1369 m e da qui in breve si arriva alla stazione del piano inclinato Testa d’Aj. Andando alla sx della stazione in leggera discesa si raggiunge in breve il panoramico spuntone chiamato Testa d’Aj 1324 m.
Al ritorno a Ceresa se si attraversa verso Succo stando però più bassi di circa 50 m di metri si raggiunge il Borgo del Foèt dove in piedi è rimasta solo la Chiesetta allo sfascio con il suo bel campanile, da qui una traccia di sentiero quasi in piano riporta ad incrociare la Strada Comunale della Pëssa percorsa in salita.

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Cartografia:
Mu Edizioni - Carta della Valle Soana ultima edizione
francoc59
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