Abisso (Rocca dell’) Via delle Placche

Abisso (Rocca dell’) Via delle Placche

Dettagli
Dislivello (m)
685
Quota partenza (m)
2070
Quota vetta/quota (m)
2755
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
Limone, Casterino

Avvicinamento
Da Limone Piemonte si sale in macchina fino al Colle di Tenda. Da qui si prende lo sterrato in direzione di Casterino fino a poco prima delle Basse di Peyrafica (2070) presso il rudere dell'ospitalas, dove parte il sentiero per i Laghi di Peyrafica. A piedi per sentiero si raggiungono i Laghi e successivamente si prosegue fino al Colletto d'Abisso (2250) che sovrasta i laghi superando (senza sentiero) il ripido pendio erboso misto a roccette che porta al colletto. Da qui si raggiunge agevolmente il punto più basso dello Sperone O-N-O.
Note
Avvicinamento circa 1,30/ 2 ore.
Sviluppo circa 200 mt; difficoltà D: IV abbastanza continuo con passi di IV+ e un passo di V; roccia ottima; attrezzati con chiodi classici e uno spit di sosta i primi 4 tiri; portare comunque dadi e friends, i tiri sono facilmente proteggibili tranne il 2° (in cui sono presenti 4 chiodi); l’ultimo tiro non è stato ancora attrezzato, ma è facilmente proteggibile e le difficoltà possono comunque essere aggirate, passando a sinistra.

Alla via, per uscire in vetta, si devono aggiungere altri 2 tiri sullo sperone O-N-O.
Possibilità di fuga: è possibile in qualsiasi punto raggiungere, arrampicando o scendendo in doppia la via normale del versante O-N-O segnata con bolli rossi e che passa prevalentemente dentro il canale detritico a destra (salendo) dello sperone O-N-O.
Avvicinamento: arrivando dal Colle di tenda per sterrato, si posteggia presso il rudere dell’Ospitalas e si sale in direzione dei laghi di Peyrafica per raggiungere successivamente il colle seguendo lo stesso itinerario che conduce all’attacco dello sperone O-N-O.
Discesa: per il sentiero della via normale del versante Sud o, eventualmente, per il canale detritico O-N-O dove si trova un itinerario segnato con bolli rossi.
Descrizione

I tiro (50 mt)
Attaccare 20 metri a sinistra del punto più basso dello sperone O-N-O, in prossimità di una evidente e bella fessura dulfer (chiodo con cordino) che sale verso sinistra. Superare la fessura (10 mt. passo di IV+; 2 chiodi) e le placche successive (III+) arrivando a una cengetta erbosa (attraverso la quale passa la via “normale” del versante nord-Ovest indicata da bolli rossi); superare la cengia, raggiungendo delle belle e facili placche chiare abbattute (III; lasciato un cordino bianco in una fessura ben proteggibile); risalire le placche fino a che non si impennano, raggiungendo una sosta a destra di una fessura (2 chiodi di sosta).
II tiro (45 mt)
Superare direttamente il muretto che sovrasta la sosta (IV+, chiodo) e proseguire sulle placche articolate successive via via più ripide (3 chiodi non perfettamente allineati sulla verticale, ma un po’ a zig zag – il secondo dei tre si trova leggermente a destra rispetto alla verticale, il terzo con cordino nuovamente a sinistra -, vista la difficoltà di proteggere; bei passaggi, IV+/V-). Uscire su una cengia e fare sosta (spit + chiodo) sulla verticale del tiro (qualche metro a destra si trova la sosta n.2 dello Spigolo O-N-O).
III tiro (25 mt)
Percorrere verso sinistra tutta la cengia, passando alla base di uno strapiombo e due diedri, fino a scendere per qualche metro su un terrazzo erboso comodo alla base di un ampio diedro (II). Qui fare sosta (2 chiodi).
IV tiro (50 mt)
Traversare ancora qualche metro a sinistra per prendere delle bellissime placche che dalla sosta sembrano improteggibili, ma sono in realtà solcate da fessure (chiodo con cordino). Risalire le placche e raggiungere un piccolo terrazzino con un pino mugo (IV/IV-; altro chiodo) fino a portarsi (leggermente a destra) sotto una bella placca in mezzo a 2 lame evidenti. Superare direttamente la placca (V; cordino) e raggiungere dopo qualche metro un terrazzino dove si fa sosta; la sosta è indicata da un cordone passato sotto un grosso masso appoggiato.
V tiro (50 mt)
Salire in verticale per divertenti e facili salti (III+), fare un passo a destra per raggiungere una bella ma molto breve fessura, risalirla, superare uno strapiombetto (III+/IV), alzarsi ancora e superare uno strapiombetto più impegnativo sulla sinistra (V-). Salire ancora qualche metro fino a raggiungere la sommità della cresta, dove ci si ricongiunge alla via dello sperone O-N-O (fare sosta).
In breve la parte successiva (2 tiri sullo sperone).
Scendere qualche metro fino ad una selletta (sosta). Risalire il bel salto successivo (III; 50 mt). Si risale poi l’ultimo salto o attraverso un primo diedro facile con rocce un po’ rotte e poi un secondo erboso, oppure lungo lo spigolo (chiodo, un po’ più impegnativo; in ogni caso 50 mt.). Siamo ora ad una ventina di metri dall’anticima; la si raggiunge facilmente e da qui per tracce di sentiero (bolli rossi) si raggiunge la vetta e il sentiero che scende verso il forte Giaura e poi verso le basse di Peyrafica.

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Storico:
Aperta da Carlo Raimondo e Pietro Finamore l’ 11 agosto 2013
1° ripetizione e richiodatura: Giangi Fasciolo, Carlo Raimondo, Davide il 27 luglio 2014.
carlo-raimondo
30.06.2020
1 mese fa

Condizioni

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