1.8Km
La via “Martina on the rocks” sale sulla faccia sud-est del torrione.
E’ una scalata bella e varia su roccia buona, con difficoltà molto omogenee.
Avvicinamento: la carrareccia taglia verso nord in lieve salita fra i larici, poi piega ad oriente per raggiungere un ripiano erboso a quota 2122, dove sorgono i ruderi delle Case Costa San Giovanni. Qui si prende un sentiero che sale verso sud-est per dossi erbosi con larici, entrando nella Comba Mourrè. Abbandonato il sentiero si piega a sinistra su pietraia di grossi blocchi, verso il valloncello chiuso tra i contrafforti meridionali della Punta Maladécia e quelli occidentali della Testa Gias dei Laghi. Si rimonta una china di blocchi e si entra in una valletta sospesa, che si risale per massi fino ad una vasta conca detritica: il torrione si trova sopra la conca, circa 150 metri a sinistra del Colletto della Maladecia. Salendo per ripidi detriti poi per pendio erboso, si arriva alla base del torrione a quota 2500 circa (1.20-1.30 ore dall’auto)
Attacco: entrati nel canale che delimita a destra il torrione, si trascura un chiodo con cordino posto a due metri da terra sul bordo della parete sud. Si sale ancora una decina di metri nel canale e si attacca un bel diedrino di roccia compatta a sinistra del canale.
- 1) Si rimonta il diedrino (V, un chiodo con cordino a tre metri da terra) e, dopo una decina di metri, si esce su terreno più facile. Si sale ancora per un canalino di rocce ed erba, si supera un breve risalto di III/III+ e si raggiungono alcuni gradini sotto la strapiombante parete sud-est del torrione. 25 m (sosta da attrezzare con chiodi).
- 2) Trascurando la parete strapiombante, si sale nel camino che la delimita a destra (IV+) fino ad incontrare una costola rocciosa che lo divide in due rami. Si prende il ramo di destra, meno ripido ma piuttosto liscio (IV/IV+) che poi si trasforma in canale erboso. Giunti ad una spalla si sale ancora qualche metro e si sosta su alcuni gradini, presso il bordo destro della parete sud-est, che da qui in poi è meno verticale. 25 m (sosta su spuntone, eventualmente da integrare con un chiodo).
- 3) Dalla seconda sosta si sale leggermente a sinistra su belle placche articolate (IV e IV+). Innalzandosi per 10-15 metri, si arriva sotto una fascia verticale-strapiombante. Si traversa un poco a sinistra e si sale (IV+) ad un pulpito sullo spigolo tra la parete sud-est e la parete sud. 30 m (cordone di sosta su un masso incastrato).
- 4) Dal pulpito si sale dritti per un muro abbastanza verticale (V-). Dopo 5-6 metri ci si sposta a destra dello spigolo e si prosegue su terreno un po’ meno ripido (IV), fino ad un larice in parte secco posto sullo spigolo. 15 m
- 5) Dal larice si prosegue dritti per un bel muro di roccia articolata, con ottimi appigli seppure coperti di lichene (IV e IV+). Alla fine ci si sposta un poco a sinistra sulla parete sud: salendo in diagonale a sinistra su rocce inclinate si raggiungono gli spuntoni che costituiscono la vetta del torrione. 30 m
Discesa:
abbiamo lasciato un cordone su un grosso spuntone sul bordo sud-est della vetta e da lì, con una doppia di 40 metri sulla parete sud-est, siamo ritornati alla terza sosta della nostra via, dove abbiamo lasciato un altro cordone su un masso incastrato. Con una seconda doppia di 60 metri sempre sul versante sud-est, in parte nel vuoto, siamo arrivati nel canale alla base del torrione.
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