1.7Km
Note
Storico
50m
50m
100m
250m
850m
La via si svolge sulla parete retrostante quella dove corre Riso Amaro (v. su questo sito). L'itinerario consta di due sezioni distinte, una prima costituita da placche appoggiate e salti e, dopo una grande cengia, da una bella parete verticale. Nonostante la parte centrale si un po' discontinua e ed erbosa, la zona della parete superiore si svolge su una bella parete di roccia ottima e con lunghezze interessanti. Portare friend fino ai numeri medi e nut piccoli (soprattutto per la L6). L'attrezzatura della via (chiodi e spit) è ancora quella dell'apertura e non molto abbondante. Alcune soste sono state riattrezzate di recente, anche con golfari.
Avvicinamento
Si raggiunge l'attacco della via Riso Amaro, da quì contornare vs destra la parete e per tracce risalire verso un muretto con corda fissa. Superato il tratto roccioso continuare sempre per tracce raggiungendo un ruscello, attraversarlo e portarsi sotto le evidenti placche dove parte la via. Con neve è possibile e veloce risalire il canale dove scorre il ruscello arrivando direttamente all'attacco.
Descrizione
Attacco sulla placca d’inizio partono tre itinerari, Odore di fieno è quello al centro (chiodo rosso con cordino visibile).
- L1: attaccare la placca levigata da destra verso sinistra. Proseguire dritti su placca liscia (6a+, un passo, o 5c/A0) e continuare (4c/5a) fino a raggiungere una cengia erbosa. Spostarsi attraversandola verso destra dove si sosta. S1 40 m.
- L2: salire diretti su placca (4c). Superare un piccolo strapiombino con lame (5b) e proseguire su bella placca tecnica (5c, un passo di 6a o A0). raggiunta una lama salire ancora dritti per qualche metro per portarsi poi verso destra verso una placchetta liscia (4b). Superarla (5a) e salire per gradoni fino alla sosta posta su un pilastrino in alto a sinistra. S2 50 m.
- L3: portarsi sulla placca a sinistra. superarla (4b/c) e continuare facilmente su terreno a gradoni ed erboso fino ad una cengia erbosa. S3 50 m.
- L4: salire il muretto sopra la sosta e superare la successiva placchetta (4b). Alzarsi superando un piccolo strapiombino (4c) e continuare sulla grande placca seguente (4c) fino a raggiungere la grande cengia centrale dive si sosta su albero. S4 40 m.
Dalla sosta spostarsi per cengia 10 m a sinistra verso un grande masso appoggiato alla parete. S4 bis da attrezzare.
- L5: dal masso appoggiato salire e superare la grande placca (roccia favolosa a vaschette) ed in alto obliquare leggermente a destra fino alla sosta su piccolo terrazzino (nell’insieme 4c/5a). S5 40 m.
- L6: dalla sosta salire dritti superando un vago diedro di roccia rossastra appoggiato con fessura di fondo (4b/c). Andare verso destra su placca e superare un piccolo tettuccio di roccia nerastra (4c). Portarsi su rugosa placca nera “cariata”, salire dritti fino ad una piccola lama (4b, primo chiodo della lunghezza non visibile dalla sosta), e continuare raggiungendo la grande fascia strapiombante che chiude un alto la parete. Da quì (dallo spit) obliquare decisamente verso destra per ca 4 m e superare direttamente un muro verticale raggiungendo uno spit molto in alto (5a con passi di 5b). Sperare con passo tecnico un tratto molto verticale ed esposto (5c) fino a raggiungere un zona più fessurata. Salire dritti (4c) e raggiungere l’uscita del tratto verticale su lisce placche abbattute. superarle (5c) e spostarsi più facilmente vero la sosta posta a destra su piccolo terrazzino erboso. S6 50 m.
- L7: dalla sosta (non andare a sinistra verso spit visibile di altra via) superare la soprastante placca appoggiata (5b). Superare un tratto verticale e proseguire su altra placca appoggiata (5a, passo di 5b) fino, con passo in discesa a destra, ad un alberello. Da quì superare il seguente pilastrino (un passo di 5c all’inizio, spit a destra) e proseguire(5b) fino alla sosta posta sul culmine del pilastro. S7 50 m.
- L8: salire dritti su pilastro appoggiato (3a) e superare verso l’alto un tratto verticale (3b) raggiungendo così la piccola cima del pilastro dove si sosta (panorama sul Lourusa fantastico!).
discesa: con otto calate sulla via di salita.
via aperta da Spirito Pittavino e Luca Salsotto il 1 Aprile 1995.
- Cartografia:
- Parco Naturale delle Alpi Marittime, 1:25000 Blu ediz.
- Bibliografia:
- Alpidoc n.15
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