Tirone (Cima del) da San Bernardo per il Rifugio Gattascosa

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1630
quota vetta/quota massima (m): 2202
dislivello totale (m): 650

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: luigiudici
ultima revisione: 27/02/17

località partenza: S. Bernardo (Bognanco , VB )

punti appoggio: Rifugio Gattascosa

cartografia: CNS 50.000 - Antigorio

accesso:
Domodossola - Bognanco - San Lorenzo - Graniga - S. Bernardo

note tecniche:
Parcheggiare a S. Bernardo al termine della strada (parcheggio o lato strada) spesso affollato soprattutto da ciaspolatori.
Gita con parecchio sviluppo (più di 10 km) con dislivello un po' aumentato rispetto al teorico da qualche saliscendi.

descrizione itinerario:
Da S. Bernardo dopo pochi metri sulla strada normalmente innevata voltare a sinistra (segnaletica per rifugio Gattascosa) proseguire in falso piano lungo un ampio sentiero nel bel bosco di abeti fino ad un primo risalto che porta al piano del lago D'Arza. Da qui il bosco diventa rado di larici il sentiero si riduce ma basta seguire i parecchi segnavia bianco-rossi sugli alberi. Dopo un secondo risalto più lungo si giunge al grande piano della torbiera di Ragozza al termine del quale un ulteriore risalto porta al Lago di Ragozza posto sotto la parete Nord del Verosso. Da qui girando verso nord con una breve ridiscesa si arriva al rifugio Gattascosa ( 1.993 m) normalmente aperto nei fine settimana invernali. Dal rifugio la meta è ben visibile: è la cima sulla destra verso il passo di Monscera, proseguire quindi dietro il rifugio in direzione nord salendo in traverso un bosco molto rado di larici fino a giungere ad un pianoro. Risalire l'evidente canale in fondo al pianoro e giunti al colletto risalire l'ultimo pendio fino in cima (grosso ometto). Dalla cima vista stupenda sui 4.000 del Sempione sul Leone e più vicino sul lato opposto del passo di Monscera il Pioltone. In discesa invece di tornare al colletto si può con neve sicura scendere direttamente il pendio est, corto ma di grande soddisfazione.

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